Alcamo, difficoltà per i servizi all’Ipab “San Pietro”

0
437

Una città paralizzata. Una città quella di Alcamo che versa in abbandono dove spesso la litigiosa classe politica preferisce polemizzare che agire. Una parte della classe politica che considera chi non sta con me è contro di me. Ovvero un nemico e non un avversario. Una deriva preoccupante dove le regole sono un optional e dove non si comprende, speriamo che qualche investigatore l’attenzioni, come un impiegato possa derogare ad una legge esistente per esempio in materia di  decibel e consentire concerti all’aperto sino a notte fonda. Movida selvaggia. Ubriaca, fuori legge e chi più ne ha ne metta ad Alcamo, repubblica delle banane. Ma non di questo vogliamo parlare. Torneremo sull’argomento dopo i dovuti passi fatti presso le massime autorità provinciali, ma di un altro argomento drammatico. Riguarda l’assistenza ovvero i servizi alla collettività. Tutto è bloccato ma speriamo che con la sessione per approvare il bilancio comunale 2015 presto la macchina possa rimettersi in moto. Un esempio di mancata assistenza. Sino al 30 giugno erano 34 i minori in regime semiresidenziale all’Ipab “San Pietro” della via Barione di San Giuseppe, prima in graduatoria in Sicilia per i servizi offerti. Ebbene 24 di questi minori inviati dal Comune da quasi 4 mesi non ricevono più alcun servizio perché il Comune ha bloccato i fondi. 24 bambini a rischio, seguiti ogni giorno dalle 8 alle 19, oggi sono in mezzo alla strada. Il consiglio comunale faccia un esame di coscienza e sblocchi al più presto tutte le attività che consentono un rilancio della città di Alcamo. Quello dell’Ipab è solo un esempio. Un Ipab San Pietro, che da decenni porta avanti progetti e iniziative a favore dei ragazzi coinvolgendo i genitori per come è accaduto con “Famiglia al futuro”, oggi ferma perché la Regione tarda ad erogare i fondi. Si tratta di 81 mila euro. Intanto prosegue l’attività della comunità alloggio che ospita minori in regime residenziale. Minori assistiti dopo le segnalazioni del tribunale.