Alcamo-Delocalizzazione Bertolino, consiglio comunale pronto alle “barricate”

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Anche il consiglio comunale di Alcamo si mette di traverso rispetto alla delocalizzazione della distilleria Bertolino nella limitrofa Partinico. Questa mattina la conferenza dei capigruppo ha stabilito di inserire come punto all’ordine del giorno della prossima seduta del 16 dicembre la presentazione dell’osservazione alla delibera del civico consesso partinicese di variante urbanistica per permettere alla distilleria di spostare i suoi impianti dall’attuale sito di viale dei Platani in contrada Bosco Falconeria, all’esatto confine con Alcamo.  E’ stata la III commissione consiliare di Alcamo a proporre questa osservazione sulla scorta di quanto già fatto dal comitato intercomunale contro la delocalizzazione e i sindaci di Alcamo, Castellammare del Golfo, Balestrate e Trappeto. Si allarga quindi sempre di più il fronte del “no” a questa operazione varata dall’amministrazione comunale partinicese con il sostegno della sua maggioranza che consiste nello spostamento degli impianti della distilleria in zona destinata a verde agricolo, secondo il piano regolatore vigente: un’area all’esatto confine tra Partinico, Balestrate e Alcamo, vocata alla produzione agricola anche biologica. In realtà qui andrebbero allocati nuovi impianti della Bertolino, presentati come tecnologicamente avanzati ed a basso impatto ambientale, ed è contemplata la lavorazione delle biomasse e la produzione di bioetanolo: quindi si potrebbe di fatto bruciare frazione organica di rifiuto. Ed è proprio questo il nodo: il timore è quello in futuro di veder spuntare fuori un termovalorizzatore, considerato che in Sicilia se ne comincia sempre più insistentemente a parlare. Il sindaco di Alcamo, Domenico Surdi, ha già fatto presente nel corso di alcuni confronti avuti con il comitato intercomunale, che esistono forti dubbi sul progetto e sul suo impatto ambientale, considerata anche la vicinanza dell’industria con l’impianto di adduzione idrica delle sorgenti di Cannizzaro, principale fonte di approvvigionamento della città in fase di rimessa in funzione. Sulla base di queste preoccupazioni la III commissione ha voluto proporre questa opposizione che dovrà a questo punto essere discussa ed eventualmente approvata nella seduta del prossimo 16 dicembre al consiglio comunale di Alcamo. Sulla sua approvazione non dovrebbero esserci ostacoli anche perché su questo tema l’intero civico consesso sembra essere sulla stessa lunghezza d’onda. Da considerare che moltissimi proprietari terrieri della vasta contrada Bosco Falconeria sono alcamesi ed hanno la loro attività imprenditoriale. Dal suo canto il sindaco di Partinico, Salvo Lo Biundo, ha più volte tranquillizzato tutti sostenendo che non è previsto né oggi né domani alcun termovalorizzatore e che gli impianti della nuova distilleria sono a basso impatto ambientale. Dito puntato contro i fondatori del comitato intercomunali, accusati di avere fomentato paure infondate sulla base di una lotta politica strumentale.