Alcamo-Debiti fuori bilancio, torna ad aleggiare il “danno erariale”

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Sono tornati ieri sera in consiglio ad Alcamo i quattro debiti fuori bilancio, non esitati ieri a causa della mancanza di emendamenti tecnici alle delibere non esitati dagli uffici, ed è stata ancora una volta bagarre. Tutti, o quasi, a remare nella stessa direzione e cioè contro il modus operandi degli uffici comunali nel resistere in giudizio ad alcune vertenze in particolare dove invece sarebbe stato utile muoversi su altra direzione. E ancora una volta è tornata ad aleggiare la parola “danno erariale”. Non esenti i quattro debiti analizzati ieri e tutti approvati dal civico consesso. Gli aspetti su questi presunti danni erariali sono diversi, in primis la forzatura in alcuni i resistere in giudizio da parte del Comune anche quando servirebbe semmai una mediazione o una transazione. Aspetto questo confermato dal segretario generale del Comune.

Aspetto diverso invece quello sollevato dal consigliere comunale di Abc Mauro Ruisi che invece ha analizzato i ritardi con cui dagli uffici si esaminano le pratiche del debito fuori bilancio per poi approdare in consiglio. In passato questi tempi non venivano spesso rispettati, sforando quindi il termine imposto dalle norme vigenti in materia che imporrebbero il riconoscimento entro 120 giorni alle pubbliche amministrazioni, e solo recentemente, dopo una direttiva interna dello stesso segretario comunale, si è riusciti ad accorciare l’iter.

Altri consiglieri invece, in segno di protesta per le pratiche di riconoscimenti di debiti fuori bilancio varati dagli uffici ritenute lacunose a danno quindi delle casse del municipio, hanno deciso di non votare questi atti così come presentati in assise.

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