Alcamo, Damiani visita ospedale. “Nessuna emergenza”, ma non affronta la carenza di medici

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I circa 100.000 utenti che ricevono assistenza sanitaria dall’ospedale San Vito e Santo Spirito di Alcamo, possono tirare un lungo respiro di sollievo. Nel nosocomio alcamese non esiste alcuna emergenza. Le assicurazioni sono arrivate direttamente dal direttore generale dell’ASP di Trapani che ieri ha visitato il presidio di via Francesco Crispi accompagnato dal direttore sanitario Gioacchino Oddo. Il “Damiani-pensiero” è stato diramato un una nota stampa in cui però non si parla del carente numero di medici non soltanto in cardiologia ma anche e soprattutto al pronto soccorso, in quell’area di emergenza difficile da gestire e dalla quale passano quasi tutti i ricoveri.

Il manager dell’ASP trapanese ha invece detto che “L’ospedale San Vito e Santo Spirito è in ottime condizioni e non esiste alcuna condizione emergenziale”. Ha poi parlato del reparto di cardiologia ma guardandosi bene dall’affrontare la vicenda del numero di specialisti in servizio. Damiani ha invece spiegato che al fine di incrementare l’attività del reparto “sarà istituito in tempi brevi un servizio di elettrofisiologia. Inoltre sarà attivato un reparto di Urologia”, e questa è un’altra cosa, fra l’altro prevista dal piano regionale della rete ospedaliera.

“Sempre nell’ottica del potenziamento dei servizi rivolti ai cittadini – ha sottolineato il direttore generale – è stato disposto l’incremento delle apparecchiature tecnologiche. Al più presto sarà bandita una gara per la sostituzione dei letti dell’ospedale alcamese con un investimento di 50mila euro”. Il capo della sanità trapanese ha anche confermato l’assegnazione di nuovi locali, probabilmente quelli una volta utilizzati per il parto in acqua, destinati al reparto di Endoscopia, reparto che – sempre secondo Damiani –  verrà implementato”. A proposito ancora di apparecchiature, ieri mattina è stata finalmente  collaudata la nuova macchina sterilizzatrice, consegnata alla struttura ospedaliera alcamese una ventina di giorni fa.

Nessun riferimento, sia al termine della visita che nel corso del susseguente comunicato-stampa, alla pesantissima carenza di personale al pronto soccorso del San Vito e Santo Spirito dove operano appena 5 degli 11 medici necessari (soltanto due a tempo pieno), dove i turni si coprono con le incentivazioni di 500 euro a chi fa straordinario e dove è in servizio soltanto la metà degli autisti di ambulanza necessari. Come dire che forse talvolta è meglio “nascondere la testa nella sabbia”, proprio come fanno gli struzzi.