Alcamo, da 5 mesi niente raccolta di farmaci scaduti e pile esauste. Differenziata al 26%?

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Fra convenzioni scadute con le piattaforme specializzate e riflessi dell’inchiesta giudiziaria che portò agli arresti di due funzionari di Energeticambiente, sono tanti i servizi che hanno funzionato a singhiozzo o che addirittura si sono inesorabilmente bloccati nella raccolta dei rifiuti ad Alcamo. Prima gli sfalci di potatura, poi gli ingombranti e gli elettrodomestici, quindi i rifiuti rimasti per settimane accatastati sulla spiaggia e quindi i fanghi fognari dei tombini. Ritardi nel rinnovo delle convenzioni che sono stati anche alla base del precipizio in cui si è imbattuta la raccolta differenziata, altrove invece decollata. Nel mese di agosto la percentuale di differenziazione, ad Alcamo, sarebbe scesa addirittura al 26%.

Fra i servizi ancora bloccati e di cui all’orizzonte non si intravvede ancora la soluzione, c’è anche quello di raccolta di farmaci scaduto e di pile esauste. Tali rifiuti venivano raccolti dagli operatori di Energeticambiente ma, dal maggio scorso, nessuno ha più espletato il servizio. Gli appositi contenitori, davanti ad alcune farmacie alcamesi, sono stracolmi e alcuni sacchetti sono stati depositati sul marciapiede. Una situazione anche molto pericolosa: qualche bambino potrebbe entrare in contatto con le pillole e ingerirle. Contenitori stracolmi e inutilizzabili anche quelli per lei batterie esauste.

Il comune di Alcamo non ha più alcuna convenzione per conferire questi rifiuti pericolosi e l’Energeticambiente non intende più prelevarli e portarli nei suoi siti. Fino a maggio era andata incontro, se così si può dire, all’amministrazione comunale ma poi è arrivata la batosta, l’inchiesta giudiziaria. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale appurarono infatti che all’interno dell’autoparco di contrada Milano, in territorio di Partinico, vi fossero, ammassati, scatoloni di farmaci scaduti e pile esauste. Da allora, e sono trascorsi circa 4 mesi e mezzo, nessuno ad Alcamo li raccoglie più e gli appositi contenitori rimangono stracolmi con potenziali rischi per la collettività.

https://youtu.be/RpRKE3IwvIQ