Alcamo: crisi politica, difficili trattative

Il sindaco di Alcamo Sebastiano Bonventre si è dato ancora qualche giorno per chiudere il cerchio e nominare la nuova giunta. Il primo cittadino continua a sostenere che sono in corso valutazioni e che di nomi non se ne sono ancora fatti per la composizione della nuova giunta, la realtà invece è che ancora non si è ben delineato quello che sarà il futuro assetto piolitico. La cosa certa, o quasi, è che il sindaco vuole in giunta un suo uomo di diretta fiducia, un tecnico o presunto tale, e questo toglierebbe spazio a qualche forza politica inevitabilmente. Chi dovrebbe quindi rinunciare sacrificandosi sull’altare per il “bene del paese”? Il nocciolo sembra essere proprio questo. Il Pd avrebbe già fatto la sua rosa di nomi e non avrebbe alcuna intenzione di rinunciare ai tre assessori in quota anche per soddisfare tutte le sue componenti: rientrati come prevedibile i due papabili Giacomo Scala, gli ex sindaco e consigliere comunale, e certa oramai l’uscita di scena dell’assessore attualmente in carica Gianluca Abbinanti, ora si fa sempre più strada il nome del capogruppo in consiglio comunale Peppe Stabile che verrebbe affiancato da una donna e da un giovane pescato dal direttivo dei democratici, Nino Manno. Ma tutto è in discussione ancora anche perché il primo cittadino, da questa tornata di consultazioni, ha chiesto la massima garanzia di copertura politica. L’uscita di 24 ore fa su facebook proprio di Stabile non è che in tal senso giochi a suo favore. Commentando il post del Movimento 5 Stelle che sostiene il mancato rispetto delle norme da parte del sindaco per non avere licenziato il segretario generale Cristoforo Ricupati per una condanna avuta nel marzo del 2012, Stabile senza mezzi termini attacca Bonventre: “Se la legge parla chiaro, la questione è seria – si legge -. Siamo di fronte ad un sindaco che non rispetta le leggi. A questo punto non mi resta altro che dare un plauso al Movimento 5 Stelle, che oltre ad avere fatto tanto per la nostra città, rappresenta un indispensabile baluardo della legalità”. C’è da risolvere l’altra grana legata ad Area Democratica che avrebbe chiesto un secondo assessorato: resta in piedi l’ex assessore e presidente del consiglio pasquale Perricone e adesso si sta spingendo anche per far entrare Francesco Gabellone, ex assessore anche lui nella cittadina alcamese. Se dovesse così passare questa linea significherebbe che rimarrebbe un solo posto in giunta: a quel punto verrebbe sacrificato il gruppo Udc-Psi, che al momento è rappresentato, anche se non ufficialmente, dall’assessore Giuseppe Francesco Simone. Di certo qualcuno dovrà abbassare la cresta delle pretese ed è proprio su questo aspetto che la politica sta cercando di ricucire i rapporti senza intaccare i già fragili equilibri. Il primo cittadino conferma comunque di non volere rinunciare ad almeno un tecnico che pescherà tra la società civile a seguito di alcuni incontri che avrà in questi giorni con sindacati, professionisti di varia estrazione:

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