Alcamo-Controlli interni “inesistenti” al Comune, si cambia registro (VIDEO)

La Corte dei Conti bacchetta il Comune di Alcamo: nel 2015 assenza totale dei controlli, alcune spese senza regolarità tecnica e contabile, e poi una serie di atti non pubblicati, quindi norme sulla trasparenza disattese. Ieri sera il consiglio comunale ha adottato non solo le misure correttive ma soprattutto ha dato vita ad un nuovo regolamento sui controlli interni, approvato all’unanimità. Un regolamento che prende le mosse essenzialmente proprio dall’ultima verifica contabile e amministrativa fatta dai magistrati che hanno evidenziato una serie di criticità sul fronte proprio dei controlli: dalle delibere di spesa alle società partecipate, con tanto di segnalazione anche alla Procura della Corte dei conti per la verifica di eventuali responsabilità riguardo a presunti danni erariali in rifermento alla gestione amministrativa del 2015. Un’occasione per la maggioranza e l’amministrazione comunale targata Movimento 5 Stelle per togliersi qualche sassolino dalle scarpe nei confronti dell’allora segretario generale del Comune, Cristofaro Ricupati, con cui il rapporto si è interrotto nel settembre scorso per nulla serenamente, più volte citato proprio in relazione alle tante carenze mosse dai magistrati contabili e quindi a sue presunte responsabilità dirette.

 

Dopo il via libera alle correzioni apportate sulla base delle segnalazioni della Corte dei conti, si è passati alla trattazione del nuovo regolamento dei controlli interni. Anche il sindaco Domenico Surdi ha parlato di carenze del passato e di nuova impronta che si vuol dare. I controlli interni con il nuovo regolamento riguarderanno qualsiasi atto di funzionari e dirigenti, comprese le ordinanze del primo cittadino e la valutazione sui premi di produttività per i dipendenti. Ad appoggiare il nuovo regolamento anche l’opposizione.

 

Spazio anche a due mozioni entrambe partite dall’Udc. La prima ha riguardato una serie di interventi a favore dell’area pedonale del centro storico: tra i più importanti la possibilità di concedere sgravi fiscali, non facendo pagare per un periodo di tre anni, le tasse comunali ai commercianti tra le piazze Ciullo e Bagolino. E poi ancora implementazione di arredo e decoro urbano e programmazione di attività culturali. Mozione approvata anche se emendata in premessa, con la cancellazione della parte in cui si sosteneva che la pedonalizzazione ha creato la desertificazione del “corso stretto”. Modifica che non è andata giù agli stessi consiglieri dello scudocrociato che non hanno votato la loro stessa mozione aprendo un fronte polemico. Ed è stata polemica anche riguardo allo street control, la videocamera che a breve arriverà sulle auto dei vigili urbani e che promette multe a tappeto per gli indisciplinati. Nella mozione l’Udc ha chiesto in buona sostanza di non far partire questa stretta perchè il Comune a sua volta è in difetto perchè non ha mai realizzato piste ciclabili o attivato mezzi pubblici, in più viene segnalata la carente segnaletica stradale, l’assenza di strisce pedonali e semafori, con marciapiedi e strade sconnesse. Alla fine atto bocciato con botta e risposta in consiglio.

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