Alcamo: Consulta sport-Comune, è sempre più bufera

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ALCAMO – E’ disposto a rimettere il mandato il presidente della consulta dello sport di Alcamo, Giuseppe Messana. Le infuocate polemiche di questi giorni con il sindaco Sebastiano Bonventre rischiano di avere strascichi davvero pesanti sul futuro dell’attività dell’organismo che cura gli interessi delle società sportive locali. La rottura definitiva sembra essere arrivata nelle ultime 24 ore con l’annuncio del primo cittadino di volere sollecitare la guardia di finanza ad un controllo ai raggi X dei bilanci di tutte le società sportive, gettando quindi ombre sull’effettiva attività alla luce del sole di queste realtà. Il presidente della Consulta sotto questo aspetto sfida Bonventre sostenendo di non avere nulla da temere.
A tenere banco è soprattutto la contestazione della Consulta riguardo al contributo recentemente stanziato dal Comune ad una sola società sportiva, l’Alcamo calcio. Provvedimento ritenuto ingiusto e su cui Messana ha rivendicato che l’amministrazione non ha richiesto il parere della Consulta stessa in merito. Se da una parte l’assessore allo Sport Stefano Papa asserisce che in realtà per contributi straordinari il parere non deve essere richiesto, dall’altra Messana sostiene invece che il regolamento all’articolo 3 non fa distinzione tra contributi ordinari e straordinari, smentendo quindi l’amministrazione. In realtà i rapporti tra la Consulta e il sindaco da tempo sono in rotta. Tante le proposte che la stessa Consulta ha girato al governo cittadino: ad oggi si contano tre regolamenti, tra cui uno sulla determinazione delle tariffe per l’utilizzo delle palestre, a progetti con il coinvolgimento delle scuole per passare a un corso per l’uso dei defibrillatori e all’utilizzo della palestra Pala D’Angelo, oggi nel più totale degrado.
Il presidente della consulta discolpa poi il consiglio comunale dall’azzeramento dei contributi per lo sport, sostenendo che neanche l’amministrazione aveva predisposto nulla nel bilancio e nel Peg. Intanto proprio rispetto a questa querelle la consulta è stata convocata per il prossimo 20 febbraio per discutere dei rapporti con il governo cittadino e del futuro dell’organismo