Alcamo, consiglio comunale. “Cittadinanza onoraria a Liliana Segre”

Una mozione approvata all’unanimità che rende onore al consiglio comunale di Alcamo. Ieri sera è stato deliberato di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, che per miracolo non perse la vita in un campo di sterminio nazista dove venne deportata nel 1944 con il padre e i nonni paterni. Orfana della madre nel 1938 vittima delle leggi razziali fasciste, fu costretta ad abbandonare la scuola elementare durante uno dei periodi più bui e tragici della storia italiana. La proposta della mozione è stata presentata dal consigliere Rosalba Puma dopo la richiesta presentata dall’Associazione Punto Dritto di Trapani. Nel campo di concentramento morirono il padre e i nonni della Segre. Le venne tatuato il numero di matricola 75190 e fu impiegata nei lavori forzati nella fabbrica di munizioni Union. Venne liberata dall’Armata Rossa nel 1945. Nel 2018 è stata nominata senatrice a vita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale. Liliana Segre è bersaglio di insulti scritti su quel letamaio in cui si trasformano spesso i social. Scritti da individui che spesso non conoscono la storia dei lutti e dei milioni di vittime della seconda guerra mondiale, oltre ai sei milioni nei campi di sterminio. E oggi in Italia la deriva autoritaria è molto preoccupante. Liliana Segre, esempio di donna che ha patito pene indicibili, potrà diventare cittadina onoraria di Alcamo, per come sta accadendo in migliaia di Comuni italiani come reazione allo squallore delle scritte sui social. Va segnalato che durante la votazione nel consiglio comunale un messaggio forte è venuto da Anna Allegro, che ha alzato la manina della figlia, durante il voto. Un messaggio importante e dovrebbero essere soprattutto le scuole a spiegare ai giovani studenti cosa sia stato il fascismo e nazismo: Così come vanno radiati immediatamente da tutte le scuole italiane, senza possibilità di appello, quegli insegnanti che inneggiano a svastiche e passi dell’oca.