Alcamo-Comune: Urbanistica, neo dirigente “regolarizzato”

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ALCAMO. Torna il sereno al Settore Urbanistica del Comune di Alcamo, o almeno così sembra. E’ stata regolarizzata ieri infatti la posizione del neodirigente del Settore, Giuseppe Stabile. Con propria determina il sindaco, Sebastiano Bonvenre, ha integrato il provvedimento di nomina garantendo al geometra la retribuzione di livello dirigenziale: “Ciò al fine di scongiurare, come accaduto nel recente passato, – scrive il primo cittadino – possibili contenziosi di lavoro in danno all’ente”. Ad essergli stata riconosciuta la retribuzione del valore tabellare, quindi Stabile non percepirà altre indennità accessorie che sono previste per le figure dirigenziali. La nomina del tecnico è stata effettuata per una necessità dal Comune di Alcamo che dallo scorso 31 marzo è rimasto senza dirigente in carica al settore Urbanistica. Ciò a causa del fatto della scadenza dell’incarico ad interim che era stato dato ad un’altra dirigente, Enza Anna Parrino, che a sua volta si era insediata dopo il mandato di un anno scaduto al tecnico esterno Carlo Bertolino. Si era vociferata la possibilità che Stabile non avesse inizialmente accettato l’incarico, probabilmente proprio per il mancato riconoscimento economico del ruolo dirigenziale. Il sindaco ha quindi subito provveduto a “sanare” la sua posizione, evitando quindi di lasciare ancora scoperto un Settore nevralgico della macchina burocratica. Senza un “capo” praticamente l’intero apparato rimane fermo, se non per effettuare ordinaria amministrazione. Condizione che non si può permettere una città come Alcamo dove in primis c’è il serio rischio del blocco delle concessioni edilizie. Sarebbe stato un danno nel danno dal momento che di per sé l’edilizia è già ferma a causa della crisi, se a questo si aggiungono anche questioni burocratiche allora la frittata è servita. Questa condizione di incertezza nei giorni scorsi aveva spinto alcuni tecnici, fra ingegneri, architetti e liberi professionisti in genere, a pensare ad una mobilitazione, una vera protesta che poi è rientrata. Questa sorta di caos si è venuto a creare in un momento in cui proprio il Comune di Alcamo aveva programmato una sorta di “sburocratizzazione” dell’iter delle concessioni edilizie, proprio con l’idea di agevolare i tecnici ed invogliare ad investire nell’edilizia. E’ stato attivato un front office ed effettuata anche una sorta di sperimentazione per il rilascio di una concessione in appena un’ora. Sino ad oggi Alcamo ha vissuto un problema proprio di lentezza delle procedure nelle concessioni edilizie. Questione di non poco conto dal momento che il congelamento dell’edilizia alcamese ha avuto come conseguenza un’ondata di licenziamenti nelle imprese del settore e tanti problemi anche per l’indotto. Per questo l’assessore all’Urbanistica ha voluto attivare questo front office per il controllo preventivo formale delle pratiche edilizie finalizzato a ridurre le richieste di integrazioni documentali e con ciò accelerare il rilascio dei titoli abilitativi.