Alcamo-Comune, torna il dirigente all’Urbanistica; categoria ‘A’ acciaccata

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Ritorno di un dirigente al Settore dell’Urbanistica, rimescolamento degli uffici, ricognizione di tutto il personale, niente più obiettivi troppo facili da raggiungere a fine anno per incassare il 100 per cento delle indennità di risultato. Da ieri sindaco e giunta ad Alcamo hanno cominciato a mettere i loro primi paletti dopo questa prima fase di studio e assestamento al governo della città dove sono in carica da poco più di un mese. C’è stato un faccia a faccia con tutti i dirigenti dei Settori dell’ente ed è stato consegnato loro il piano programmatico per il funzionamento della macchina burocratica pensato dal Movimento 5 Stelle. Ai burocrati è stato consegnato per uno studio approfondito e da lunedì prossimo si comincia a mettere i primi tasselli per il nuovo funzionamento della macchina amministrativa. Il primo obiettivo di questa revisione della macchina burocratica sarà la nomina del dirigente dell’Urbanistica: “Non avere sforato il patto di stabilità del 2015 – afferma il vicesindaco e assessore al Bilancio Roberto Scurto – ci permetterà di potere assumere il dirigente. Siamo in presenza di un settore troppo delicato per non poter contare su una figura dirigenziale”. ma come la mettiamo con i costi connessi a questo tipo di assunzione che saranno all’incirca di 100 mila euro annui? L’assessore anticipa così le inevitabili polemiche: “Per noi questa non è una spesa ma un investimento – evidenzia – considerata la complessità del settore. A prescindere da tutto non ci saranno di fatto ulteriori costi in termini di spesa del personale se si considera che 5 o 6 funzionari da qui ai prossimi 18 mesi andranno in pensione. Quindi il costo del nuovo dirigente sarà ammortizzato”. Tasto dolente quello dei lavoratori di categoria ‘A’, il profilo che in buona sostanza è quello che dovrebbe essere dedicato ai lavori esterni con mansioni di operaio. Il nuovo esecutivo si è scontrato con una realtà risaputa da moltissimo tempo ad Alcamo, quello cioè della miriade di certificati medici prodotti da questo personale che li rende inabili ad effettuare determinati servizi: “Purtroppo dei 98 lavoratori che ci sono sulla carta in pianta organica – ha constatato il vicesindaco – in tanti hanno inabilità, oppure godono dei permessi collegati alla legge 104 e tra l’altro sono a tempo parziale, quindi a 16 o 18 ore. Comunque sulla certificazione medica ci sarà una verifica specifica”. Sino ad oggi comunque il lavoro del governo cittadino è apparso abbastanza al rilento e su questo il vicesindaco conferma: “Abbiamo in primis affrontato l’emergenza rifiuti che ci ha tolto tantissimo tempo ed energie – precisa – ma a prescindere non possiamo stravolgere l’assetto della macchina burocratica. Tutto dovrà essere fatto gradualmente per far metabolizzare agli uffici e alle loro figure apicali i cambiamenti”. In ultimo la giunta ha dato un preciso diktat agli assessori: la programmazione dovrà essere di squadra e i cronoprogrammi, specie nel campo degli investimenti, dovranno essere rigorosamente rispettati.  “Abbiamo discusso a lungo e consegnato ai dirigenti – ha aggiunto il sindaco Surdi – il programma del Movimento 5 Stelle, fissando le priorità da attuare nel breve e medio periodo. Le istituzioni devono lavorare rispettando la volontà dei cittadini, su questo saremo inflessibili”.