Alcamo-Comune punta alle scuole ecosostenibili

Scuole ecosostenibili, o almeno questo è il futuro che il Comune di Alcamo vuole scrivere. Tutte le scuole di ogni ordine e grado, nelle mire dell’amministrazione guidata dal sindaco Domenico Surdi, si vogliono trasformare sul piano strutturale a bassissimo impatto ambientale. Quindi con impianti fotovoltaici per l’approvvigionamento elettrico, impianti di riscaldamento a basso consumo, infissi a taglio termico e altri simili accorgimenti che mirano tutti all’efficientamento energetico. Il Settore servizi tecnici, guidato dalla dirigente Anna Parrino, ha affidato l’incarico professionale per lo studio di fattibilità per trasformare per l’appunto gli immobili scolastici in strutture in grado di risparmiare energia al massimo. Incarico affidato per un importo di 11 mila euro ad uno studio ingegneritistico di Trapani. In questo modo il Comune potrà dotarsi di uno strumento di progettazione di massima che consentirà di partecipare a bandi per intercettare fondi regionali, statali ed europei in ambito proprio di edilizia scolastica. Alcamo, così come la stragrande maggioranza delle scuole siciliane e degli edifici pubblici in genere, sconta un problema di inadeguatezza di molti immobili che sono per lo più datati e quindi non più in linea con gli standard di oggi. Motivo per cui si registrano infissi obsoleti, edifici non coibentati che provocano dispersione termica, caldaie e altri impianti di riscaldamenti vecchi e quindi enormemente dispendiosi, spesso anche impianti elettrici che sono tutt’altro che a risparmio energetico. Con un doppio effetto negativo: da una parte sulle casse comunali, costrette a sborsare ogni anno fior di quattrini in bollette di luce, gas e gasolio, dall’altra sotto il profilo ambientale perché chiaramente non più sostenibili per un eccessivo sfruttamento di risorse. Allo stesso modo a breve partiranno i lavori alla sorgente di Cannizzaro dove per l’appunto è previsto un sistema di efficientamento energetico per un investimento complessivo da circa 2 milioni di euro. Una politica del risparmio che rientra nel quadro delle iniziative per tentare di ridurre le altissime spese correnti del Comune che ogni anno si aggirano attorno ai 40 milioni di euro: all’interno di questo capitolo rientrano per l’appunto i costi sostenuti per il pagamento di bollette dell’energia elettrica e del gas su cui incidono immobili e sistemi obsoleti.