Alcamo-Comune, dirigenti di lusso da 700 mila euro l’anno

ALCAMO – Con le dimissioni del sindaco Sebastiano Bonventre qualche dirigente sicuramente esulta. Non tanto perché va via il primo cittadino, con cui i rapporti sono stati comunque abbastanza cordiali seppur contraddistinti da qualche momento di tensione, quanto perché si chiude per loro una legislatura da incubo nei rapporti avuti con qualche assessore che esce di scena definitivamente. E anche con alcuni consiglieri comunali che non completeranno il loro mandato di 5 anni: al massimo la prossima primavera saranno indette nuove elezioni. I 5 dirigenti sono finiti spesso sotto il fuoco incrociato delle polemiche il cui operato è stato messo in discussione sul piano delle competenze e in alcuni casi c’è anche stato il muro contro muro su alcuni provvedimenti, come quello del blocco della spesa. L’oramai ex primo cittadino non ha mai nascosto in questi anni l’intenzione di intervenire proprio sui dirigenti, in funzione ad alcune disfunzioni, e sui loro lauti stipendi. La loro retribuzione base si aggira complessivamente sui 420 mila euro tra stipendio tabellare e posizione di parte fissa. Ognuno di essi mediamente guadagna tra gli 80 e gli 85 mila euro l’anno. Ma non finisce qui perché negli anni passati i vertici apicali delle strutture che compongono la macchina burocratica hanno puntualmente superato abbondantemente i 100 mila euro. Questo per effetto di alcuni incentivi contemplati dal contratto collettivo nazionale di lavoro che permette loro di ingrassare il già panciuto portafoglio. Mediamente ognuno di loro ha incassato tra i 20 e i 26 mila euro in più nell’arco del 2014: questo grazie alla retribuzione di risultato, riconosciuta in base al raggiungimento dei risultati imposti dall’amministrazione al settore di competenza, alla posizione di parte variabile e ad altre voci non meglio specificate nella tabella pubblicata sul sito internet del Comune. Lo scorso anno il Comune ha complessivamente sborsato per loro 612 mila euro, cifra a cui si è arrivati per l’incarico conferito a tempo a Carlo Bertolino, e per il pagamento dei dirigenti tutt’ora in servizio: Sebastiano Sebastiano ai Servizi Economico-Finanziari, Marco Cascio agli Affari Generali e Risorse Umane, Francesco Maniscalchi ai Servizi al Cittadino-Sviluppo Economico, Enza Anna Parrino ai Servizi Tecnici Ambientali e Manutentivi e Giovanna Mistretta all’Avvocatura Comunale. Di fatto un posto da dirigente resta vacante e il Comune non può procedere a nuove assunzioni a causa dello sforamento del patto di stabilità. A queste 612 mila euro si devono aggiungere anche gli altri 114 mila euro spettanti al segretario generale del Comune Cristofaro Ricupati, altra figura apicale della macchina burocratica: si arriva quindi alla cifra di 720 mila euro. Bonventre sino a che è rimasto in carica aveva preannunciato tagli per i dirigenti: chi vivrà vedrà.