Alcamo-Collegio dei docenti: “L’Agrario non si tocca”

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Ma all’ex Provincia regionale di Trapani hanno un quadro di chiarezza a 360 gradi sulla situazione degli istituti scolastici di sua proprietà ad Alcamo? L’interrogativo è legittimo alla luce di una serie di vicende che finiscono poi per danneggiare studenti e loro famiglie, vere vittime di quella che viene strombazzata dal governo nazionale con lo slogan “Buona scuola”. Da qualche mese ad Alcamo in quell’istituto d’eccellenza che è il “Vito Fazio Allamayer” c’è preoccupazione perché dal prossimo anno scolastico i 642 alunni ospitati nel viale Europa dovrebbero fare armi e bagagli e trasferirsi in contrada Sasi di Calatafimi dove la provincia ha un grande immobile.  Proteste. Comitati. Riunioni. Prese di posizioni politiche. Tutto per scongiurare il trasferimento. L’ultima ipotesi è quella di mandare a Sasi gli studenti dell’Ipsa (agrario, chimico e biologico), “Mattarella-Dolci” il cui istituto si trova in contrada Canapè, che la provincia dell’allora presidente Giulia Adamo, destinò all’Agrario. Un no al trasferimento è venuto a conclusione del collegio dei docenti dell’Ipsa. Istituto quest’ultimo che ha tre classi nelle contrada Sasi di Calatafimi. Il collegio dei docenti si è dichiarato disponibile a spalmare le tre classi di Sasi a Castellammare e Alcamo e lasciarlo tutto libero a disposizione di chi decide la provincia. Va sottolineato che all’Ipsa di Alcamo funzionano  diversi laboratori, realizzati con fondi europei. Laboratori chimico-biologici per la cui istituzione e collocazione delle apparecchiature sono stati spesi migliaia di euro. Per realizzare impianti ed installare le apparecchiature che non possono essere spostate come si fa con una sedia o un tavolo. Col presunto trasferimento dell’Agrario a Calatafimi Segesta verrebbero smantellate sofisticate apparecchiature di laboratorio che consentono a tanti giovani di proseguire i loro studi e conseguire un diploma che possa aprire le porte per l’occupazione. Apparecchiature che dovrebbero poi essere montate a Sasi di Calatafimi. Ma queste operazioni che costi avrebbero per la provincia? Forse la migliore soluzione è quella che tutto rimanga come è adesso, in attesa, ma quanti decenni dovranno ancora passare?, per costruire una scuola nuova da destinare all’Allmayer.  Problemi che l’ex provincia deve cercare di risolvere conciliando le legittime  esigenze degli istituti scolastici per consentire una serena attività didattica.