Alcamo-Città presto tappezzata di strisce blu, ticket orario quasi raddoppiato

Presto Alcamo sarà tappezzata di parcheggi a pagamento. Ieri sera il consiglio comunale ha votato l’esternalizzazione del servizio di gestione delle strisce blu che comporterà l’attuazione di un piano che prevede l’arrivo degli stalli a pagamento praticamente quasi in ogni angolo della città. Quindi strisce blu non solo nel principale corso VI Aprile ed in via Francesco Crispi ma anche nei viali Italia ed Europa, via Amendola E Vittorio Veneto, corso San Francesco di Paola e corso dei Mille, e persino nelle piazze Renda, della Repubblica e Bagolino, compreso il parcheggio seminterrato. Strisce blu anche ad Alcamo marina per un totale di ben 1.500 stalli a pagamento. La manovra è passata con i voti compatti della maggioranza composta dal Movimento 5 Stelle più il consigliere di Sicilia Futura Ignazio Calandrino, 3 invece i contrari ed un astenuto. La manovra è passata con una serie di emendamenti, alcuni tecnici altri di scelte gestionali. In centro città gli orari in vigore saranno dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, ad Alcamo marina invece dalle 8 alle 24 e non h24 come ipotizzato inizialmente. A stridere però più di tutto, a parte l’enorme numero di parcheggi a pagamento, anche il costo: si passerà dagli attuali 60 centesimi l’ora a ben un euro. Questa sarà l’impostazione del bando di gara che a breve sarà espletato e su cui il Movimento 5 Stelle vuole intervenire chiedendo di inserire come clausola di offerta migliorativa quella di abbassare il costo del parcheggio.

L’obiettivo di questo bando, nelle mire dell’amministrazione comunale, sarebbe quello di “razionalizzazione il traffico e la sosta in modo da dare viabilità ordinata e regolare”, “implementare gli esigui incassi del passato” e soprattutto “disincentivare l’uso dell’auto a vantaggio mobilità sostenibile”. Nel bando sempre come offerta migliorativa saranno inserite le clausole di introduzione dei parcometri e l’istituzione di app e bancomat per effettuare i pagamenti del ticket. Allo stato attuale sono 186 gli stalli in vigore con incassi medi da 2 mila euro al mese, con il nuovo piano il concessionario dovrà garantire al Comune lo stanziamento annuale di 150 mila euro attraverso una concessione del servizio di 7 anni. Inutile il tentativo di qualche consigliere, Gino Pitò in testa, di chiedere ancora qualche giorno di tempo per potere studiare la manovra: opzione respinta dalla maggioranza che si è scontrata con parte dell’opposizione contraria all’esternalizzazione perchè non effettivamente migliorativo come servizio.

E’ stato anche toccato l’argomento molto caldo sul mancato rinnovo da parte del Comune delle concessioni dei pozzi privati per il trasporto dell’acqua con autobotti. Sotto questo aspetto l’amministrazione, sollecitata da un’interrogazione di Giacomo Sucameli, è stata chiara: non si rinnoveranno le vecchia concessioni, oggetto oltretutto di un’indagine della Procura che ipotizza che un dirigente e un funzionario del Comune abbiano agevolato i privati danneggiando le finanze del municipio in passato con il rinnovo di queste concessioni. Secondo Sucameli si andrà incontro ad un’estate difficilissima soprattutto per le migliaia di persone, residenti, villeggianti o turisti, che si trasferiranno ad Alcamo marina priva di rete idrica e dove si stima che ogni giorno ci sia una richiesta di approvvigionamento tramite autobotti di un milione e 200 mila litri di acqua al giorno.