Alcamo-Cgil: “Ipab Pastore e S. Pietro alla deriva”

Dopo mesi di rinvii, si è svolto l’incontro tra la Funzione Pubblica-CGIL ed il Consiglio d’Amministrazione delle Opere Pie Riunite Pastore e S. Pietro. Al centro della discussione la richiesta del sindacato di conoscere lo stato economico attuale dell’Ipab “in considerazione del fatto che ad oggi i lavoratori vantano 8 stipendi”, come si legge in una nota della stessa Cgil. “Dalla discussione è emersa”- dichiara il segretario generale del sindacato, Vincenzo Milazzo – la mancanza di programmi e di idee da parte della Presidenza che possano risollevare le sorti di un Ente che fino a qualche mese fa riusciva anche con difficoltà a portare avanti l’attività”. “Un confronto duro – ha commentato Milazzo – poiché a serio rischio oltre 30 posti di lavoro ed il fallimento totale di un Ente a servizio della collettività alcamese, nell’assistenza di bambini disadattati”. Milazzo si dichiara preoccupato, soprattutto per una probabile gestione fallimentare che potrebbe compromettere il sostentamento di oltre 30 famiglie. Si è chiesto pertanto al neosindaco del Comune di Alcamo un incontro urgente, per tentare di trovare soluzioni volte al risanamento dell’ente. Contattato, tramite la segreteria dell’istituto, il presidente del Cda, questi non è, nell’immediato, potuto intervenire sulle dichiarazioni del sindacato. Gli studi di Alpauno restano tuttavia aperti, anche nei prossimi giorni, per qualsivoglia replica volessero fornire in proposito i vertici dell’Ipab.