Alcamo-Cessione cubatura per edificare, ok dal consiglio con tante restrizioni (VIDEO)

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Cessione di cubatura da un lotto ad un altro ma con estreme restrizioni. Così si è espresso il Comune di Alcamo che ha approvato un proprio regolamento per il cosiddetto trasferimento di volumetria, che in buona sostanza non è altro che la possibilità di spostare da un’area all’altra la cubatura per poter edificare così come oltretutto prevede una legge regionale del 2016 e che nella realtà dei fatti è applicata dalla notte dei tempi ad Alcamo così come nel resto del territorio italiano. Una norma che regola la materia che è abbastanza controversa e che lascia non poche perplessità perché permette per l’appunto in deroga ai vincoli dei piani regolatori di spostare volumetria e cederla da una parte all’altra. Questo spostamento di cubatura avviene per effetto della rinuncia di un proprietari terriero che quindi permette a qualcun’altro di poter edificare. Uno strumento quindi che può avere i suoi effetti pericolosi e proprio per questo il consiglio comunale ha approvato un regolamento, proposto dagli uffici della Direzione 1 Sviluppo economico e territoriale, che pone una serie di argini a questo potenziale fenomeno. Anzitutto le due aree dove avviene questa cessione devono appartenere alla medesima destinazione urbanistica e vi è anche un limite di 500 metri per la sua applicazione da un lotto ad un altro. Riguardo a quest’ultimo aspetto vi sono poi delle eccezione ma limitatamente alle zone “E” destinate al verde. Nei fondi agricoli “E1” ad uso residenziale al massimo è consentita una distanza di un chilometro purchè si sia in presenza di un lotto minimo di 10 mila metri quadrati, anche in caso di ampliamento di un edificio esistente e la sua capacità edificatoria non potrà aumentare di oltre il 50% del volume già assentibile sulla stessa. Nelle zone “E2”, “E5” ed “E7” il lotto minimo dovrà essere di 5 mila metri quadri e una distanza non superiore a 300 metri; infine nelle zone “E9” la cessione di cubatura potrà riguardare unicamente le previste attuazioni di interventi edilizi diretti per gli usi residenziali, restando categoricamente escluso da questa cessione ciò che può attuarsi per mezzo di un piano di lottizzazione convenzionata per gli usi sportivi. Anche nel centro storico nelle zone “B” sono state introdotte diverse limitazioni.

Approvati due emendamenti che comunque non inficiano l’impalcatura complessiva del regolamento e tra questi l’obbligo di revisione lo strumento ogni due anni.

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