Alcamo-Centro storico, in Consiglio approda la mozione dell’Udc

L’argomento è sempre d’attualità. Riguarda l’isola pedonale del corso stretto e l’istituzione della Ztl, contestata da diversi negozianti che attribuiscono il calo delle vendite al mancato transito delle auto nel tratto compreso tra Porta Palermo e piazza Ciullo. Il fronte dei commercianti è spaccato perché ci sono anche coloro che plaudono alla chiusura alle auto e alla possibilità di incentivare iniziative per cercare di rilanciare l’asfittica economia commerciale, dovuta a fattori che certamente vanno oltre all’isola pedonale. E del centro storico si parlerà nella seduta ordinaria del consiglio comunale di Alcamo, convocato per domani mercoledì alle ore 18.  Se ne parlerà per la mozione presentata dai consiglieri dell’Udc, Saverio Messana ed Enza Norfo. Le proposte avanzate dai due  riguardano la possibilità di concedere sgravi fiscali, non facendo pagare per un periodo di tre anni, le tasse comunali ai commercianti tra le piazze Ciullo e Bagolino. Arredo e decoro urbano, la programmazione di attività culturali, molte delle quali si sono svolte e continueranno a svolgersi, grazie alle scuole  alle associazioni. Messana e Norfo propongono anche campagne pubblicitarie presso strutture alberghiere e villaggi turistici per far venire quante più persone ad Alcamo, che possono avere nei beni culturali, che si trovano in centro, un motivo di attrazione.   Alcune di queste proposte non hanno certo il carattere dell’assoluta novità. Infatti da decenni si parla di rilanciare il centro storico, sul quale sta già lavorando l’amministrazione Surdi. Basta smog, che racchiude moltissime associazioni, è stata  determinante per l’istituzione dell’isola pedonale permanente, liberando il corso stretto dal perenne transito di auto, che hanno allontanato gli alcamesi dal centro e dalla tradizionale passeggiata. La mozione di Messana e  Norfo tende quindi a far riaprire il dibattito sul rilancio del centro dove molti negozianti o hanno chiuso i battenti o si sono trasferiti altrove. Se ciò si è verificato la responsabilità non è da attribuire  soltanto all’istituzione dell’isola pedona.  La crisi ha fatto registrare un calo di vendite in tutta Italia. Alcamo non ne è immune. A ciò si aggiunge il caro affitti, che scoraggia i negozianti. A tal proposito Saverio Messana cercherà di coinvolgere le organizzazioni di categoria dei commercianti, per come è accaduto a Palermo, per mediare tra proprietari di immobili e negozianti. A Palermo, per scongiurare la chiusura di negozi, molti proprietari hanno abbassato sino al 30 per cento i canoni di locazione altrimenti sarebbero restati a mani vuote. Ovvero con il locale sgombro e quindi senza potere incassare gli affitti. Durante i periodi di crisi ognuno deve fare la sua parte e cercare di conciliare le varie esigenze per scongiurare chiusure e quindi perdite di posti di lavoro.  Di tutto questo si parlerà in consiglio comunale.