Alcamo-Castello di Calatubo, dal Fai arriva convenzione per erogare 30 mila euro

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Il Fondo Ambiente Italiano ha fatto pervenire al Comune di Alcamo la convenzione da sottoscrivere per poter erogare la somma di 30 mila euro destinata al Castello di Calatubo. A renderlo noto la delegazione FAI di Trapani e il Gruppo FAI di Alcamo L’importo è stato donato in seguito al raggiungimento del terzo posto nel censimento dei “Luoghi del cuore” del 2014 che, soprattutto grazie all’opera dell’associazione di volontariato Salviamo il Castello di Calatubo, permise di raccogliere 72 mila firme per salvare il maniero dallo stato di degrado e abbandono. Al contempo, le numerose iniziative dell’associazione permisero di far conoscere la struttura storica in tutta la Sicilia ed anche oltre i confini regionali. Nel censimento della classifica del Fai, terminato dopo una lunga maratona per la raccolta delle firme, il Castello si piazzò, appunto, al terzo posto in Italia. E non solo: durante le giornate Fai di Primavera, anche il castello figurava tra i 75 luoghi della Sicilia di cui si disponeva l’apertura straordinaria. Fu un vero e proprio boom: in appena tre giornate all’incirca 5 mila visite, tra scolaresche e turisti. Nella tre giorni di visite però fu possibile ammirare soltanto la cappella annessa al castello, dal momento che il resto dell’immobile si trovava – e si trova tuttora – in cattivo stato di conservazione con il serio rischio di crolli, come avvenuto più volte in passato. Il Fai, scrive in una nota “pur consapevole dell’esiguità della somma, che servirà a mettere in sicurezza la prima corte del castello, compresa la cappella, come da progetto presentato dal comune di Alcamo, si augura in tal modo di sensibilizzare gli enti preposti per un definitivo e completo recupero architettonico e funzionale del bene, tuttora di proprietà comunale”. Il Comune di Alcamo, proprio con l’obiettivo di contribuire alla tutela del suo patrimonio storico/ambientale, recentemente ha stabilito che a partire dall’anno in corso, i maggiori introiti che l’ente incasserà dalla destinazione del 5 per mille da parte dei contribuenti verranno destinati alla valorizzazione e salvaguardia dell’antica fortezza.