Alcamo, Castello Calatubo: il Fai minaccia di revocare il finanziamento. Il sindaco: “Non ci risulta”

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Il Fai, fondo ambiente italiano, minaccia di ritirare le somme stanziate per il Castello di Calatubo. A darne notizia è l’associazione “Salviamo il Castello di Calatubo” in seguito ad una visita a sorpresa fatta proprio dal Fai ieri mattina. A presentarsi il responsabile regionale dell’organismo, Giuseppe Taibi, che ha voluto verificare di persona quanto era stato fatto con i 30 mila euro che erano stati assegnati ad Alcamo in seguito all’iniziativa che viene organizzata annualmente dal Fai riguardo il censimento de “I luoghi del cuore” e per cui il castello alcamese nel 2015 risultò il terzo sito più votato in Italia. “Taibi – afferma il presidente dell’associazione ‘Salviamo il Castello di Calatubo’, Stefano Catalano – è venuto appositamente per incontrare l’amministrazione di Alcamo, in quanto è altissimo il rischio che la restante somma elargita dal Fai per il castello, relativa alla vincita del censimento, ritorni definitivamente al mittente, causa il disinteresse da parte degli Uffici preposti di Alcamo. La data di scadenza e completamento dei lavori, più volte posticipata, doveva in ultimo concludersi entro e non oltre il mese di luglio 2018, come accordi prestabiliti”. I lavori consistevano in una prima messa in sicurezza del Castello, relativamente all’area del primo ingresso e della chiesetta. Nel frattempo, recentemente, una parte delle strutture del Castello, oggetto di consolidamenti previsti in questi lavori, sono crollati qualche mese fa. Il Fai avrebbe riferito ai rappresentanti dell’associazioni alcamese con profondo rammarico che mai è successo nella storia dei loro censimenti che delle somme, elargite ai vincitori, siano ritornati indietro. “Noi aggiungiamo che siamo profondamente amareggiati e indignati, – attacca Catalano – e con noi lo sono le 72 mila persone che allora votarono il recupero del Castello, in un’impresa titanica portata avanti con enormi sacrifici dalla nostra associazione. In ultimo, va ricordato in aggiunta a tutto questo, anche la nostra vincita relativa al ‘Bilancio Partecipato’ votato dalla cittadinanza lo scorso anno, che prevedeva lo stanziamento di 12.900 euro riguardante il ripristino della corrente elettrica al Castello di cui ad oggi non sappiamo nulla. Come non abbiamo notizie del ricavato del 5xmille a favore del Comune di Alcamo in favore del Castello, che da tre anni a questa parte viene donato dai tantissimi sostenitori del nostro sito”. Recentemente ci sono stati diversi crolli e questo preoccupa i volontari che da tempo si spendono per tutelare il bene storico. “Al netto dell’assoluto sostegno all’associazione che sino ad oggi ha fatto un lavoro egregio – replica il sindaco Domenico Surdi – credo che il presidente Catalano non perda occasione per screditare l’amministrazione. Sicuramente la burocrazia non aiuta certe rimostranze sono reali, ma far passare il messaggio che il Comune se ne sia fregato è una bugia. Anzitutto dall’incontro avuto personalmente con il responsabile del Fai non è emersa l’intenzione di revocare il finanziamento concesso. Con i soldi del ribasso d’asta dei primi interventi finanziati dal Fai abbiamo aggiunto alla fine dello scorso anno ulteriori fondi comunali, pari a 18 mila euro, per garantire interventi più consistenti per il consolidamento di un muro d’ingresso. I soldi del bilancio partecipato sono già stati spesi per l’acquisto dell’illuminazione, ora attendiamo di assegnare l’appalto ad un’impresa perché con i nostri mezzi e operai non siamo in grado di fare un intervento del genere. Riguardo poi ai fondi del 5×1000 stiamo facendo una verifica con gli uffici per verificare se questo apposito capitolo in bilancio sia stato in passato effettivamente istituito”.