Alcamo: caso Ricupati, sentenza rinviata a dicembre

ALCAMO – Resta ancora appeso ad un filo il futuro di Cristoforo Ricupati (nella foto) alla guida della segreteria generale del Comune di Alcamo. Nei confronti del dirigente sarà emessa sentenza per il mese prossimo riguardo alla causa d’appello dopo la condanna in primo grado ad un anno di reclusione, pena sospesa, per abuso d’ufficio e falso in atto pubblico. Il segretario, all’epoca in cui era sindaco Giacomo Scala, è stato ritenuto colpevole perché avrebbe avallato la richiesta dell’allora primo cittadino di avvalersi di consulenti esterni pur disponendo di adeguate professionalità interne all’ente. Anche se il sindaco Sebastiano Bonventre non si è effettivamente espresso in tal senso con chiarezza, pare comunque che tra i due ci sia un “tacito patto”: in caso di conferma della condanna in secondo grado lo stesso Ricupati dovrebbe dare le dimissioni. Questo quanto trapela dalle stanze dei bottoni anche se il primo cittadino continua ancora a difendere a spada tratta il segretario generale, sostenendo che nei suoi confronti ad oggi non c’è alcun parere ufficiale o provvedimento disciplinare. Questo il motivo che sino ad oggi lo avrebbe spinto a lasciarlo al suo posto nonostante le tantissime pressioni subite a livello politico, in primis dal Movimento 5 Stelle che recentemente è tornato alla carica sollecitando il sindaco a rimuovere Ricupati dal suo incarico. Un’istanza che sarebbe frutto del recente parere emesso dall’assessorato regionale alle Autonomie locali richiesto proprio dal gruppo parlamentare grillino: “L’incarico del dirigente del Comune – sottolinea l’assessorato – è incompatibile col decreto legislativo 39 del 2013 che statuisce l’inconferibilità di incarichi di vertice a coloro che siano stati condannati anche con sentenza non passata in giudicato per abuso d’ufficio e falso ideologico”. In questi giorni, in merito, è stato un durissimo botta e risposta tra il sindaco e lo stesso Movimento 5 Stelle. Al di là delle polemiche Bonventre è stato chiaro: “Noi abbiamo di ufficiale soltanto il parere della Civit, la Commissione dello Stato per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche – sottolinea – che ha sostanzialmente rimandato ogni decisione al ministero della Funzione pubblica per la complessità della vicenda. Oltretutto ho visionato una nota del ministero dell’Interno che anzi legittimava la permanenza di Ricupati. Ad ogni modo, se ci saranno altri orientamenti, pur con dispiacere per le doti del segretario, mi adeguerò di conseguenza”.