Alcamo-Carenza idrica, turni a 7 giorni: task force contro i furti d’acqua

Oramai è slittato a 7 giorni il turno di erogazione idrica ad Alcamo. Forse già in settimana si dovrebbe poter recuperare un giorno ma al momento questa è solo un’ipotesi: e siccome quando si parla di acqua ad Alcamo i contrattempi sono oramai all’ordine del giorno meglio andare cauti. Il Comune ha deciso di volerci vedere chiaro sull’effettiva disponibilità idrica a disposizione: per questo ha deciso di avviare dei controlli per la verifica di eventuali furti d’acqua. Diverse sarebbero state già le “segnalazioni” arrivate al municipio: “Siccome ancora oggi non abbiamo certezza matematica dell’acqua che viene erogata dalle sorgenti e quella che arriva a destinazione – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Russo – abbiamo deciso come amministrazione comunale di avviare questi controlli con i tecnici dei nostri uffici. Al momento non abbiamo dei sospetti ma stiamo semplicemente verificando”. Già nel 2013, con l’allora sindaco Sebastiano Bonventre, fu avviato di concerto con le forze dell’ordine e la polizia municipale un giro di vite analogo. Questa nuova task force prende spunto dalle attuali difficoltà che sta vivendo la città dove l’acqua davvero arriva con il contagocce a causa dell’abbassamento della falda della sorgente di Dammusi che oggi arrivare ad erogare appena 25 litri di acqua al secondo contro il dato medio dello stesso periodo dello scorso anno che si attestava sui 35 litri. Un ammanco consistente pari a circa mille metri cubi d’acqua in meno al giorno che finiscono nei serbatoi dell’acquedotto comunale del “Bottino” e di conseguenza nelle case dei cittadini. Possibili appresamenti alla rete idrica abusivi potrebbero essere in parte la causa anche di questa minor portata idrica e proprio per questo il governo cittadino non vuol lasciare al caso nulla. Nel contempo si sta anche lavorando per rattoppare le falle nella rete, altro problema di non poco conto: “Proprio in questi giorni stiamo intervento su una grossa perdita nella condotta – precisa Russo – che una volta riparata ci potrebbe far guadagnare altri 2-3 litri al secondo”. Nel contempo Siciliacque sta in parte mettendo una pezza a questa carenza idrica erogando dal proprio acquedotto per la città di Alcamo ben 60 litri di acqua al secondo. dal suo canto invece gli uffici Acquedotto, sempre su input dell’amministrazione, stanno un pò rivedendo la mappatura  dell’erogazione idrica. “Ci siamo resi conto che l’attuale assetto di suddivisione della ciottà per zone di erogazione – precisa Russo – presenta alcuni scompensi, con zone più grandi da servire rispetto ad altre più piccole. Stiamo rimodulando tutto nel tentativo di rendere tutte le aree di erogazione con le stesse utenze pressappoco in modo da non creare scompensi”.