Alcamo. Cantine, al via le operazioni di vendemmia

Al via le operazioni di vendemmia con l’apertura  delle tre principali cantine alcamesi: Fiumefreddo, San Francesco di Paola e Sant’Antonio. L’evento economico più importante dell’anno e coinvolge centinaia di persone. Infatti dagli introiti degli agricoltori alcamesi, dei quali un buon 90 per cento si occupa di viticoltura, gira l’economia. Il giro di affari attorno alle tre canine, varierebbe dai 15 ai venti milioni di euro a seconda della qualità e quantità della produzione. Si prevede una produzione uguale a quella dello scorso anno. Ancora da stabilire i prezzi delle anticipazioni. Un vendemmiatore, messo in regola, costa circa 80 euro lordi, per otto ore a raccogliere l’uva. Ma ci sono difficoltà a trovare vendemmiatori anche perché tanti disoccupati oggi percepiscono il reddito di cittadinanza. La scorsa settimana sono state raccolte le uve nere. L’ammasso nelle tre cantine sfiora le 600 mila tonnellate. Alcamo si appresta a vivere il periodo di lavoro più intenso dell’anno. La viticoltura è l’asse portante dell’economia locale. Alla San Francesco di Paola si imbottigliano tre mila bottiglie ad uso dei soci  in una prospettiva di immettere produzioni sul mercato. La cantina che commercializza più bottiglie o vino sfuso, che i privati possono acquistare direttamente  è la Sant’Antonio. Imbottigliamento anche alla Fiumefreddo. Ottimi i vini delle tre cantine. E negli anni sono sorte decine di etichette per il vino imbottigliato. Ad Alcamo per i piccoli appezzamenti in genere si scambiano il lavoro nuclei familiari. Nei grandi appezzamenti si utilizza la vendemmiatrice meccanica.