Alcamo, braccialetto elettronico per topo d’appartamento seriale

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L’ennesimo tentativo di furto gli è stato fatale. E questa volta per un alcamese, topo d’appartamenti seriale, è arrivato il braccialetto elettronico. Niente carcere ma da oggi sarà controllato a vista, minuto per minuto. Questo l’epilogo che ha visto come protagonista Maurizio Gandolfo, 42 anni, con numerose precedenti alle spalle. Ieri è stato nuovamente arrestato dai carabinieri della Compagnia di Alcamo, guidati dal capitano Savino Capodivento, che lo hanno beccato in flagrante proprio mentre era intento a rovistare all’interno di un’abitazione. Per lui l’accusa formulata è di furto aggravato in abitazione in flagranza di reato. Gandolfo è stato sorpreso a rubare al primo piano di un appartamento nel centro storico di Alcamo. Il pregiudicato, approfittando dell’assenza della proprietaria, era già riuscito ad entrare all’interno dell’abitazione, quando il figlio della proprietaria che abita al piano superiore, rientrando in casa notava dei segni di effrazione alla porta ed allertava i carabinieri con una chiamata al 112. Giunti sul posto, i militari dell’Arma hanno colto in flagranza Maurizio Gandolfo, tra l’altro sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale della pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno. L’uomo, in seguito alla celebrazione dell’udienza di convalida dell’arresto e giudizio direttissimo, è stato sottoposto agli arresti domiciliari e considerato la sua spiccata propensione a delinquere è stato condannato ad indossare il cosiddetto braccialetto elettronico. Non è la prima volta che Gandolfo finisce nel mirino della giustizia e sempre per lo stesso motivo. Già nel 2010 venne coinvolto in un giro di estorsioni, furti in ville, spaccio di cocaina e hashish tra Alcamo, Castellammare del Golfo e Partinico e venne arrestato insieme ad altre 12 persone. Secondo quanto emerso dall’attività investigativa di quell’operazione, da intercettazioni ambientali e telefoniche, i furti erano finalizzati a finanziare un traffico di cocaina e hashish nel territorio. Più recentemente, esattamente nel 2013, a Gandolfo scattarono le manette ai polsi perché beccato mentre stava svaligiando tutti gli appartamenti di un condominio di via Luigi Sturzo ad Alcamo. I militari, intervenuti su segnalazione dei vicini che avevano sentito strani rumori, hanno trovato diversi elettrodomestici su un pianerottolo tra due abitazioni al piano terra, scassinate e completamente a soqquadro. Stessa scena al primo piano, e anche al secondo. I carabinieri hanno frugato tutte le case che erano state scassinate e in una di queste, nascosto sotto il letto, hanno scovato Gandolfo.