Alcamo, Bonventre risponde a Fundarò

Il sindaco di Alcamo raccoglie la provocazione e interviene con un’apposita nota sulle dichiarazioni dell’ex assessore Massimo Fundarò riguardo ai nuovi tributi comunali, riportate anche da un maxi cartellone, a firma del circolo Sel di Alcamo, per le vie cittadine, che riporta seccamente: “TARES NO GRAZIE”, e accusa sindaco, giunta e consiglio comunale di aver commesso un grave errore, puntando il dito contro un aumento ingiustificato del 100% e oltre non sostenibile da famiglie, imprese e pensionati, e invitando infine a ritirare la relativa delibera. E qui arriva la dichiarazione del primo cittadino alcamese, il quale dice di apprendere “con assoluto sconcerto e con viva amarezza delle affermazioni dell’ex Assessore all’Ambiente del Comune di Alcamo”, che ha gestito politicamente il Settore Ambiente del Comune fino allo scorso mese di luglio scorso puntualizzando che lo stesso Fundarò “ha sottoscritto il passaggio da TARSU a TARES, quale presupposto per rescindere il contratto con AIPA; ha predisposto il piano economico finanziario di raccolta rifiuti fino all’anno 2013; ha indicato quale liquidatore e amministratore dell’ATO il Dr. Favoino che, purtroppo ha dimostrato scarsa incisività nell’azione di controllo sulla raccolta differenziata, i cui ricavi sono oltremodo bassi; ha gestito gran parte dell’iter progettuale della nuova discarica senza portarlo a compimento”. Tirando le somme, praticamente, l’ex assessore, secondo quanto riportato da Bonventre, avrebbe contribuito, durante la sua attività in giunta, che si è tra l’altro conclusa recentemente, a creare il sistema da lui adesso tanto criticato. Intanto, come aveva proposto durante l’ultima seduta del consiglio Comunale del 20 dicembre scorso, il sindaco fa sapere di aver fissato un un’assemblea cittadina per sabato 28 dicembre, alle ore 9.30, presso il Centro congressi Marconi, durante la quale verranno discusse ed affrontate tematiche particolarmente calde: l’occupazione e i tributi comunali, accogliendo così quanto richiesto a gran voce dai cittadini che proprio durante e dopo quel consiglio comunale si erano riuniti in Piazza Ciullo per far sentire la propria voce. Tutti i cittadini, ovviamente, sono invitati a partecipare.