Alcamo Bilancio comunale, inizia il conto alla rovescia

Il Piano triennale delle opere pubbliche.  Il fabbisogno del personale come per esempio assunzioni e stabilizzazioni. Sono questi i due importanti atti in fase di completamento per potere dare il via libera alla giunta per approvare la delibera, che poi deve passare al vaglio del consiglio comunale di Alcamo. Si tratta di due atti importanti per potere iniziare il dibattito e il confronto in consiglio comunale per approvare il bilancio di previsione per il 2016. Ovvero per l’anno in corso che ha fatto registrare notevoli ritardi, per come è accaduto quasi sempre nel recente passato, poiché i Comuni siciliani sono stati messi a conoscenza con notevole ritardo da parte della Regione del trasferimento dei finanziamenti. Paradossalmente succede anche che la Regione invii commissari per i bilanci nei Comuni che hanno spesso le mani legate proprio per le inadempienze della Regione. I bilanci dovevano essere approvati entro la fine dello scorso aprile ma tutto è stato rinviato sine die ed è illuminante in tal  senso, tanto per fare un esempio, la lettera inviata lo scorso 27 aprile dall’assessorato alle Autonomie locali al Comune di Alcamo dove si comunicava la mancanza di disponibilità finanziaria e si era in attesa dell’erogazione, poi avvenuta di 500 milioni da parte dello Stato, per poi dare soldi ai Comuni. L’importante novità è rappresentata da quest’anno dall’ armonizzazione fiscale. Tanto incassi. Tanto spendi. Si prevede pertanto che per il Piano triennale delle opere pubbliche che il Comune possa disporre di un milione di euro. Per quanto riguarda il fabbisogno del personale esiste un’analitica relazione, redatta gratuitamente dall’ex dirigente del Comune di Alcamo, Faro Longo su richiesta del’ex commissario Giovanni Arnone, al quale l’ha consegnata alcuni giorni prima del suo commiato dal Comune. Una relazione che si compone di sette pagine dove viene suggerito fra l’altro “di utilizzare ciascun lavoratore nel rispetto delle mansioni proprie delle categorie di appartenenza”. In atto scrive il dottor Longo: “le maggiori criticità si registrano nel Settore dei servizi tecnici, manutentivi e ambientali per la carenza di personale”, ovvero di operai. Allo stato attuale sono 775  i dipendenti tra personale a tempo indeterminato, 223 i posti ricoperti da quest’ultimi  e non è stato possibile sostituire i 229 andati in pensione per il blocco delle assunzioni, previste dalle leggi finanziarie degli ultimi venti anni, e le varie categorie di precari. Si prevede che il bilancio del Comune di Alcamo possa essere approvato entro la fine di settembre. Uno strumento finanziario indispensabile per la vita amministrativa in una città come quella di Alcamo dove oggi si assiste quasi stupefatti che cambiare una lampadina fulminata e riparare una perdita di acqua, si tratta di ordinaria amministrazione e non andrebbe nemmeno comunicata, viene fatta passare come un evento straordinario da magnificare sul web da quel popolo dei social apertamente schierati.