Alcamo-Bilancio approvato con tante criticità

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Tasse parzialmente aumentate, così come alcuni costi collegati ai Servizi sociali e al servizio idrico, e persino la spesa corrente. Con tutti questi vari aspetti è stato approvato il bilancio di previsione 2015 dal consiglio comunale di Alcamo. Ieri sera a maggioranza il civico consesso ha varato lo strumento finanziario ma con molte riserve. La maggior parte dei consiglieri che hanno detto “sì” hanno giustificato il provvedimento come “atto di responsabilità” per evitare conseguenze ben peggiori al municipio in caso di bocciatura. Restano però di fondo un’infinità di criticità. A cominciare dall’aumento, seppur sensibile, delle spese correnti, vale a dire dei costi legati al personale e al funzionamento degli uffici. E poi l’aumento della Tasi dall’1,5 al 2,2 per mille per le abitazioni principali e dell’Imu sulla seconda casa portato al massimo consentito (10,6 per mille), con l’unica eccezione dell’Imu sui fabbricati ad uso delle attività produttive sceso dal 9,6 all’8,6. Sono rimaste invece invariate le aliquote sulla Tari, la tassa sui rifiuti, e quelle dei servizi a domanda individuale, quindi mense scolastiche e asili nido. Unico dato positivo quello annunciato dal commissario straordinario del Comune, Giovanni Arnone, che garantisce che sarà rispettato il patto di stabilità.
Dalla relazione dei Revisori dei conti, illustrata ieri sera in consiglio, sono emerse altre criticità e altri aspetti poco chiari sono stati evidenziati dai consiglieri.
Il commissario ha voluto comunque in premessa lanciare un appello a tutto il consiglio, sostenendo di avere lavorato solo nell’interesse della città e confermando la manovra come atto meramente tecnico e non politico. Aspetto quest’altro evidenziato non certo in modo positivo dal consiglio.
I dubbi attorno alla manovra finanziaria sono rimasti e neanche la presenza del dirigente del Settore Finanziario Sebastiano Luppino è servita a superarli in molti casi. Anzi, lo stesso burocrate ha sostenuto che c’è una incertezza legata ai trasferimenti da parte della Regione, non ancora comunicati. Quindi in sede di rendiconto potrebbero esserci altre sorprese, e certamente non in positivo considerato il trend da anni che è quello di tagliare per gli enti locali. Secondo poi il gruppo consiliare di Abc ad incombere anche sul bilancio alcuni mancati introiti che peseranno sulle finanze dell’ente, primo fra tutti l’impossibilità a riscuotere alcuni crediti perchè non più esigibili.
Il bilancio è stato approvato a larga maggioranza ed è stata data anche immediata esecutività con tre soli emendamenti approvati. Il più importante è quello relativo allo stop alla vendita dell’ex autostazione di piazza della Repubblica: l’orientamento del consiglio è quello di mettere in affitto i locali.