Alcamo battuto in casa da un rigore nel recupero

    Alla fine tra Alcamo, Castellamare e Campofranco in un ipotetico triangolare ristretto a loro tre tutte han vinto e tutte han perso. Non se l’aspettava l’Alcamo di dover perdere così in casa. Dinorma son le squadre di casa che vincono, quando vincono così, con un rigore dubbio a tempo scaduto, anzi nel recupero. Stavolta è toccato invece alla squadra di casa perdere con un rigore dubbio nel recupero. Uno e zero per il Campofranco al 93’e palla al centro per un paio di minuti e poi tutti a casa con i bianconeri a protestare inutilmente, ovviamente, con il direttore di gara.

     

    L’Alcamo ha provato da subito a vincerla questa partita che a questo punto è sembrata segnata, alla fine, con il rigore per gli ospiti. Al 9° l’Alcamo prova il primo affondo con un crosso di Venuti verso il palo più lontano dove arriva a colpire di prima intenzione Papania, la palla dà l’illusione ottica del gol ma finisce fuori. Al 16° sono gli ospiti che tentano l’affondo con Panepinto che vola sulla fascia sinistra, si accentra e prova a tirare. La palla finisce fuori. Al 39° ancora un cross di Venuti per la testa di Papania che, nonostante la pressione di un difensore, riesce a spingere la sfera verso la porta impegnando Semprevivo alla parata. Al 35° contropiede bianconero con palla che arriva a Domicoli, il quale in velocità entra in area, tenta di superare Alderuccio, sta per preparare il tiro di sinistro quando cade a terra per una manata dello stesso difensore ospite. Il direttore di gara fa finta di nulla facendo continuare. Al 41° cross di Venuti, la palla viene spizzicata di testa da un difensore ospite e arriva sui piedi di Iovino che prova il tiro, ribattuto dal corpo di un difensore, la palla arriva a Domicoli che si trova solo davanti a Semprevivo e prova a batterlo con il portiere che gli si butta tra i piedi e gli ribatte il tiro. Il pallone viene ripreso dallo stesso attaccante bianconero ma, però, arriva, a sorpresa, il fischio del direttore che ha visto chissà quale fallo. Nel secondo tempo non c’è Papania, infortunato, al suo posto entra Rinaudo. Già al 1° Venuti prova a scardinare l’attenta difesa giallorossa mettendo al centro per Iovino che si fa anticipare proprio quando stava per provare il tiro in porta. All’8° sono gli ospiti a recriminare per un gol mangiato da Mineo, su perfetto cross di Immesi, che manda altissimo da pochi passi dalla porta difesa da Muratore. Poi nulla tra le due squadre, tranne un paio di calci di punizione per parte che non porteranno da nessuna parte. Al 93° l’episodio decide la gara. Messina, in area, tenta il dribbling su Perricone e cade a terra, sembra, per un fallo di Rinaudo. Dalla tribuna nessuno vede il fallo, il direttore di gara, invece, indica il dischetto. Messina non fallisce l’occasione e dopo due minuti arriva il triplice fischio con gli ospiti in festa e i padroni di casa che vanno civilmente a protestare nei confronti dell’arbitro, il signor Acquapendente.