Alcamo, Asu in corteo: pace fatta con l’amministrazione comunale?

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I lavoratori Asu ad Alcamo oggi hanno chiuso la loro tre giorni di sciopero con un corteo che si è snodato da corso VI Aprile sino a fare capolinea davanti alla sede centrale del municipio della città. In testa al nutrito gruppo Vito Sardo, il leader di Ale Ugl, il sindacato che insieme ad altre sigle ha promosso questa mobilitazione in tutta l’Isola. A venire a partecipare al corteo anche l’assessore del Comune di Alcamo Fabio Butera che con questo gesto distensivo ha voluto smorzare probabilmente le polemiche della vigilia, quando in consiglio comunale martedì scorso ha “rimproverato” gli Asu per aver creato dei pesanti disservizi per la città con la loro assenza. I lavoratori chiedevano simbolicamente la presenza di un amministratore proprio per far capire che anche l’istituzione locale era al loro fianco in questa battaglia. “Basta con il precariato legalizzato – hanno evidenziato alcuni lavoratori -, perché di questo si tratta. Lavoriamo tanto quanto altri colleghi precari appartenenti ad altro bacino a cui è stata data la possibilità della stabilizzazione mentre noi siamo rimasti fuori. Ci chiediamo se abbiamo fatto meno di altri colleghi, reggiamo proprio ad Alcamo importanti servizi essenziali per il funzionamento della macchina burocratica, veniamo sfruttati anche ben oltre quelle che dovrebbero essere le nostre mansioni di supporto”. L’assessore Butera si è unito alla testa del corteo parlando con un capannello di lavoratori, spiegando loro che il Comune ha le mani legate ma che l’amministrazione è al loro fianco perché sono indispensabili per il funzionamento di diversi uffici. Tutto è in capo alla Regione che ha la “proprietà” di questi Asu e quindi li paga quasi per intero, senza contributi e per meno di 600 euro mensili.