Alcamo-Associazione “Mivas” Il musical sui “Promessi sposi”, un successo meritato

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Pubblico in piedi per il lungo e meritato applauso, una vera e propria standing ovation, per i protagonisti del musical “I Promessi Sposi- Renzo e Lucia” una tra le opere più importanti della letteratura italiana, scritta da Alessandro Manzoni. La rappresentazione, è andata in scena per la seconda volta per il pubblico, al teatro Cielo d’Alcamo, ieri pomeriggio, ed ha confermato la qualità raggiunta dai componenti dell’associazione culturale Mivas, specialista in kolossal musicali. La storia d’amore tra Renzo e Lucia è stata ben rappresentata ed ha toccato i momenti principali del racconto manzoniano dove si muovono vari personaggi in un contesto storico e sociale che affronta problematiche universali ed eterni quale l’Amore, il Potere, la Giustizia e la Fede. Il primo libro a compendiare questi fattori è stato l’Iliade di Omero. E poi, sotto varie forme e racconti, i corsi e ricorsi storici, ci insegnano come lo spettacolo di ieri sera, che l’uomo da sempre vive di tormenti e passioni. Settanta i protagonisti di questa rappresentazione che ha nella mani sapienti di Michela Mascali, ha interpretato Agnese, la regia. Un lavoro lungo e impegnativo quello dei protagonisti, e non solo di quelli andati sul palcoscenico, che sicuramente sono stati ripagati dalle loro fatiche per l’affetto e l’apprezzamento dimostrato dai tanti applausi da parte del pubblico. Impegnativa la costruzione delle scenografie per raccontare i vari momenti del musical che narra la storia dei vari protagonisti manzoniani: Renzo (Andrea Aguanno), Don Rodrigo (Antonino Coppola,), Don Abbondio (Giuseppe Galante), Frate Cristofaro (Giuseppe Cassarà), la monaca di Monza (Chiara Scibilia), l’Azzecca-garbugli (Pietro Monticcilo), l’Innominato (Fabrizio Nigrelli), il cardinale Borromeo (Mario Stabile). Una menzione particolare merita l’interpretazione di Giorgia Diodato (Lucia Mondella), che ha saputo coniugare la qualità di una recitazione non semplice a quella di cantare con trasporto il dramma per gli ostacoli, presentati sotto forma di prepotenza, per bloccare coronare il suo sogno d’amore con Renzo. Belle le scenografie intonate ai particolare momenti: dai colorati e chiassosi bagordi dei Bravi, al buio dei momenti difficili, come la morte provocata dalla peste o della monaca di Monza, metafora dei drammi della vita. Ma alla fine un caleidoscopio di colori vivaci, perché grazie all’intervento Divino, insito nell’opera manzoniano, trionfano giustizia ed amore. Concetti ben espressi dagli attori e dalla resa scenica. Brillante l’interpretazione non solo di ogni protagonista, ma anche dei personaggi che definire secondari è riduttivo. Scene in mezzo agli spettatori tanto che il pubblico giunge alla chiusura del sipario con grande emozione e forte empatia con i personaggi, confermando la grandezza dell’opera manzoniana che s’è dimostrata interessante ed originale anche sotto forma di tanti musical e del musical, interpretato dai componenti della Mivas, che ha il merito di coinvolgere anche giovani ospiti della Comunità la Forza di Calatafimi che cura la riabilitazione di giovani che intendono uscire dal tunnel della droga. Una menzione agli autori delle scenografie: Giacomo Brolo, Davide Costa e delle coreografie Giuseppe Melia, Giorgia Diodato e Valentina Diodato. Costumi: Michela Mascali, Francesca Melia, Antonio Romano e Provvidenza Grillo. Vice regia di Giuseppe Cassarà. Tecnico audio-luci video: Andrea Aguanno, Giovanni Aguanno, Giuseppe galante e Giuseppe Cassarà. Un plauso va comunque a tutti ricordando che un altro cast venerdì scorso ha rappresentato I Promessi sposi, della stessa Mivas con uguale successo di quello di ieri sera al teatro Cielo.