Alcamo-Associazione Antiracket, si lavora per il suo rilancio

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Convocata per il prossimo due dicembre alle ore 16,30 l’assemblea dei soci dell’Associazione antiracket e antiusura di Alcamo, alla cui guida da qualche mese è tornato Vincenzo Lucchese. Nel piano del presidente Lucchese quello di rilanciare un’Associazione, alla cui fondazione parteciparono esponenti politici, imprenditori, artigiani e organizzazioni di categoria. All’ordine del giorno dell’assemblea, che si svolgerà nei locali del Collegio dei gesuiti, figurano alcune variazioni dello statuto. Una variazione riguarda  l’ incompatibilità di chi riveste una carica politica con quella di socio dell’Antiracket. Nel periodo in cui si ricopre una carica scatterà la sospensione momentanea da socio. Vincenzo Lucchese ha da tempo varato il piano di rilancio coinvolgendo anche i giovani. Lo scorso agosto, durante la manifestazione Alkart,  venne installato nella villa di piazza Bagolino uno stand per far conoscere l’associazione.  Atro problema risolto è quello della concessione da parte del Comune di una sede all’Antiracket, che torna ad operare nella via XI Febbraio, nel locale che le fu assegnato diversi anni fa. Si tratta di un locale a pian terreno, che venne confiscato a Natale Rimi.  Intanto è stata accolta la richiesta dell’Associazione di costituirsi parte civile nel processo scaturito dall’operazione “Cemento del golfo. In particolare l’Antiracket si è costituita in una duplice veste. Come associazione operante nel territorio e come associazione, ritenutasi danneggiata, da due ex soci  Martino Magaddino e Vincenzo Artale, rinviati a giudizio perché coinvolti nell’operazione dei carabinieri “Cemento del golfo”.