Alcamo-Assente ingiustificata, il Comune la licenzia: applicata legge Brunetta

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Un’infinità di assenze dal proprio ufficio mai giustificate. Così, per la prima volta, al Comune di Alcamo si applica la famosa legge Brunetta e scatta il licenziamento per una dipendente a tempo indeterminato. A emettere il provvedimento il segretario generale del Comune, Vito Bonanno, che si è reso conto di come una dipendente avesse “collezionato” una serie di assenze ingiustificate dal proprio posto di lavoro. Davvero tante senza avere mai presentato alcuna certificazione medica o di qualsiasi altro tipo. La donna lavorava all’interno del Settore dei Lavori pubblici ed è stata licenziata in tronco. Ascoltata in audizione dallo stesso segretario Bonanno, in presenza del suo avvocato, la oramai ex dipendente ha presentato una certificazione medica delle varie assenze fatte nell’arco del 2016 che in realtà non aveva mai portato al proprio dirigente in tempo reale. In pratica si era in presentazione di certifica postuma, dunque non più valida ai fini giustificativi. A questo punto il segretario generale non ha potuto far altro che procedere al licenziamento sulla base della norma introdotta nel 2013 dall’allora ministro Brunetta. In questo caso particolare il licenziamento è scattato per “assenza priva di valida giustificazione per un numero di giorni, anche non continuativi, superiori a 3 nell’arco del biennio, o comunque per più di 7 giorni nel corso degli ultimi dieci anni, ovvero mancata ripresa del servizio, in caso di assenza ingiustificata, entro il termine fissato dall’amministrazione”. Tali ipotesi di licenziamento disciplinare, in realtà erano già previste dai contratti collettivi dei vari comparti. Con questa legge però sono state individuate direttamente e questa è la grande novità apportata dalla riforma. Disposizioni introdotte che hanno carattere imperativo, ragion per cui non possono essere modificate dall’intervento della contrattazione collettiva, ed hanno efficacia immediata, vale a dire che non hanno bisogno di essere recepite da parte delle amministrazioni o della contrattazione collettiva. Motivo per cui Bonanno non ha potuto far altro che applicare la normativa e depennare dal libro paga del municipio la dipendente. Che il Comune faccia sul serio anche con l’attuale amministrazione targata Movimento 5 Stelle lo si evince anche dalle recenti sospensioni che sono state applicate, sempre in materia disciplinare a due contrattisti. per loro un giorno di sospensione e decurtazione dallo stipendio della giornata lavorativa.