Alcamo-Assemblea per il ritorno di diversi esponenti politici nel Psi

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Tornano tutti o quasi nella casa madre, che comunque ideologicamente e politicamente non avevano mai lasciato anche se il gruppo aveva preso una decina di anni fa il nome di Area democratica, movimento fondato da Pasquale Perricone, sciolto alcuni giorni fa. Il ritorno a militare nel Psi è stato sancito ufficialmente ieri sera ad Alcamo durante l’assemblea sul tema “Ragioni e prospettive per una società in movimento”. Assemblea alla quale hanno partecipato l’ex senatore Carlo Vizzini, già ministro delle Telecomunicazioni quando militava nel Partito social democratico e l’onorevole Nino Oddo, eletto all’Ars grazie all’inserimento nel listino. Torna dunque a rifiorire ad Alcamo il garofano perché oggi può contare su una forza consistente fatta di ritorni e nuovi ingressi. I consiglieri Franco Gabellone, Lorena di Bona e Stefano Milito, impiegato all’ospedale,  ora sono nel Psi. Abbracci e strette di mano con vecchi e nuovi amici, Nuovi ingressi nel Psi come quelli dell’ex consigliere comunale Leo Savallo, e poi Liborio Ciacio, il medico Benedetto Adamo, il funzionario regionale Gaetano Gallo e ancora Salvatore Perricone, noto negli ambienti sportivi del basket, tanto per citare i volti più noti. Ieri sera è stato anche nominato il direttivo, presieduto da Gino Paglino e composto da Lorena Di Bona, Vito Galbo e Leo Savallo. E’ stata lasciata una casella vuota che sarà riempita con qualche nuovo ingresso nel Psi dato come imminente. Il Psi è favorevole alla candidatura a sindaco dell’avvocato Giuseppe Benenati, proposto dai ruggerilliani, e come vice sindaco candidatura per Gaetano Gallo. Nell’assemblea di ieri sera si è parlato di sviluppo del territorio focalizzando l’attenzione su quelle che sono considerati i principali punti di intervento per rilanciare la città di Alcamo oggi alla frutta. Intanto la Regione ha fissato per i giorni 5 e 6 giugno la data per le elezioni comunali e il 19 e 20 per i ballottaggi. Ad Alcamo i ballottaggi coincideranno con la Festa della Madonna. Ma perché non fissare un solo giorno per le elezioni e ciò consentirebbe anche notevoli risparmi ? La Sicilia è sempre un’eccezione. Nella nostra regione si vota in 28 Comuni tra i quali Alcamo e Terrasini, tra quelli a noi più vicini.