Alcamo. Appropriazione indebita, medico condannato

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Un noto medico alcamese, già primario di anestesia all’ospedale San Vito e Santo Spirito di Alcamo, è stato condannato a tre mesi, pena sospesa e al pagamento di 300 euro, mentre in sede civile si procederà per il risarcimento dei danni. La condanna è stata inflitta al medico Rocco Benenati per reato di appropriazione indebita aggravata. Rocco Benenati, nel 1984, era stato uno del principali fondatori dell’Istituto di credito speciale e imprese finanziarie, assieme ad un gruppo di dipendenti dell’ospedale allo scopo di creare un fondo per venire incontro ad esigenze degli stessi dando, sembra, anche un tasso di interesse superiore per i depositi. Il fondo veniva alimentato con trattenute dalle buste paga e con versamenti spontanei da numerosi impiegati dell’ospedale.  Di tale istituto Rocco Bennati  è stato il rappresentante legale e successivamente il liquidatore.  All’istituto dei “camici bianchi” si rivolse anche un’infermiera dell’ospedale Maria Palmeri, assistita dall’avvocato Sebastiano Dara,  che a partire dal 2007 iniziò a versare soldi sino ad arrivare alla consistente somma di 90 mila euro.  I problemi sorsero alcuni anni dopo quando la donna iniziò a richiedere soldi  per varie esigenze personali e familiari. Avrebbe recuperato piccole somme ma quando chiese  la restituzione di quanto versato sorsero problemi. Insomma la finanziaria non era in grado di soddisfare le sue richieste. La donna presentò  quattro anni fa querela nei confronti di Benenati, assistito dall’avvocato Salvatore Di Giorgi, e la vicenda è finita davanti al giudice monocratico del tribunale di Trapani, che ha condannato il professionista, che da alcuni mesi è in pensione. Il giudice Franco Messina ha rigettato la tesi difensiva con la quale era stata invocata la prescrizione. “Siamo soddisfatti del risultato difensivo – dice l’avvocato Sebastiano Dara – e continueremo la nostra azione legale per cercare di recuperare le somme della mia cliente”.