Alcamo-Appalto carroattrezzi ripubblicato, si parte prima dell’estate?

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Il Comune di Alcamo “partorisce” il nuovo bando di gara per la riattivazione del servizio di carroattrezzi per la rimozione delle auto in sosta vietata. Dopo una serie infinita di peripezie, con tanto di indagine della Procura di Trapani, il Settore dei servizi Tecnici ha pubblicato il nuovo bando di gara, dopo averne annullato già uno in precedenza per presunte anomalie che sarebbero state riscontrate in una delle due offerte pervenute al Comune. Se non dovessero esserci ulteriori intoppi, prima dell’estate finalmente ad Alcamo verrebbe riattivato un servizio che definire essenziale è poco considerato il malcostume del posteggio selvaggio e soprattutto la conformazione di un centro storico con viuzze strettissime dove spesso i residenti con garage rischiano di rimanere imbottigliati in casa a causa della sosta di auto che non permette lo spazio di manovra per uscire con i propri veicoli. In base all’ultimo bando la scadenza per presentare offerte è stata fissata al 30 marzo e l’importo a base d’asta stanziato è di 25 mila euro, iva esclusa. Il servizio dovrà iniziare entro 10 giorni dalla data di effettiva consegna alla ditta che si aggiudicherà l’appalto, quindi considerando i tempi per l’aggiudicazione prima temporanea e poi definitiva a cavallo tra maggio e giugno si dovrebbe finalmente partire. Lo scorso mese di gennaio il Comune di Alcamo bloccò la gara d’appalto e inviò il carteggio alla Procura della Repubblica. L’esposto contiene una serie di osservazioni su una delle due ditte che aveva chiesto di partecipare alla gara, che secondo il Comune non avrebbe tutti i requisiti richiesti, legati anche alla trasparenza. Da tempo il prelievo forzoso delle auto in sosta vietata e la custodia non c’è ad Alcamo e tutto ebbe origine quando la magistratura puntò la sua attenzione sulle tre società che si sono succedute nello svolgimento del servizio, vale a dire la Seris, la Ciesse Pegaso e il Centro Servizi Pegaso. Le indagini riguardano il periodo che va dal 2005 al 2012 e vennero avviate a seguito di un esposto del gruppo consiliare Abc Alcamo Bene Comune che aveva segnalato alcune presunte anomalie. Nel febbraio 2013 polizia e guardia di finanza effettuarono un blitz durato 5 ore presso gli uffici comunali, sequestrando diversi incartamenti. L’inchiesta si è basata sul rinnovo, ritenuto illegittimo dalla Procura, dell’appalto nei confronti della società Pegaso, poi divenuta Centro Servizi Pegaso e infine Seris, nonostante il mancato pagamento alle casse comunali di circa 35 mila euro.