Alcamo-Amministrative, prime tre candidature a sindaco depositate

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Prime candidature e liste depositate al Comune di Alcamo questa mattina in vista delle elezioni amministrative del prossimo 5 giugno. Tre i candidati sindaco che hanno depositato tutto alla segreteria generale della sede centrale del municipio. Si tratta di, in ordine alfabetico, Alessandro Calvaruso (nella foto a sinistra), Sebastiano Dara (al centro) e Domenico Surdi (a destra). Calvaruso, libero professionista di 48 anni, consigliere comunale uscente ed ex assessore, si è presentato con una lista civica “La tua città” completa di tutti e 24 i candidati al consiglio comunale. Assessori designati Giuseppe Lombardo, l’ex consigliere Giuseppe De Blasi e il consigliere uscente Marianna Vario.
Dara, avvocato di 49 anni, consigliere comunale uscente, come ampiamente anticipato si presenta con due liste a sostegno complete ciascuna di 24 candidati al consiglio comunale. Le liste civiche a suo sostegno sono “Abc-Alcamo Bene Comune” e “Alcamo cambierà! Sebastiano Dara sindaco”. Tre i candidati assessori nominati in prima battuta: il consigliere comunale uscente Mauro Ruisi, l’ingegnere Gino Pitò già consigliere comunale, e Marcella Cammarata alla sua prima esperienza politica in assoluto.
Surdi, 33 anni anche lui avvocato, è sostenuto da una sola lista, quella del Movimento 5 Stelle, completa di tutti e 24 i candidati, divisi equamente tra uomini e donne. I suoi assessori sono Roberto Scurto, Fabio Butera e Lorella Di Giovanni.
Domani a mezzogiorno scadrà il termine ultimo per la presentazione delle candidature a sindaco. Secondo quanto è emerso sino ad oggi, a meno di colpi di scena dell’ultimo momento, altre 5 dovrebbero essere le candidature a sindaco. In ordine alfabetico ci sono quelle di Giuseppe Benenati, con il solo Psi a sostegno in seguito alla rottura con lo schieramento politico degli ex Articolo 4, Vincenzo Cusumano, sostenuto da Pd e Udc, Mariella Grimaudo, che ha annunciato a suo sostegno tre liste sempre civiche, Baldassare Lauria, che dovrebbe avere al seguito due civiche, e Antonino Vallone affiancato da un movimento civico.