Alcamo-Amministrative, non solo matrimoni ma anche divorzi

Le amministrative di Alcamo sono oramai alle porte e queste portano non solo matrimoni ma molto più spesso “divorzi”. Alcuni di questi si sono concretizzati, altri si stanno materializzando. Quest’ultimo caso riguarda sicuramente da vicino il gruppo consiliare dell’Ucd, dove il consigliere Antonio Nicolosi sembra essere in procinto di lasciare non si sa ‘se’ e ‘per’ quali altri lidi. Pare che ci sarebbero alla base delle divergenze sorte sulle scelte da adottare in vista proprio delle alleanze per le prossime elezioni. Ci sarebbe l’intenzione di “intruppare” diversi ex esponenti dell’amministrazione e della coalizione che sostenne il dimissionario sindaco Sebastiano Bonventre, cosa che non sarebbe gradita a tutti e tra questi a Nicolosi che ha esternato in camera caritatis l’intenzione di lasciare l’Ucd. A proposito di divorzi c’è da registrare anche il caos che si sta consumando all’interno del movimento Modi dove si sarebbero addirittura consumate delle “espulsioni”. A renderlo noto stamattina uno dei soci, Alberto Provenzano, che figurerebbe proprio tra i “cacciati”. Insieme a lui altri nomi di eccellenza: il presidente uscente Franco Ruvolo, il suo vice Antonino Vallone, ed ancora Marco Rocca e altri componenti del consiglio direttivo. “Ho in passato espresso l’opinione – ha evidenziato Provenzano – che l’ associazione dovesse restare fuori dalla politica partitica, per potere fare solo politica, ponendosi come coscienza della società locale, mantenendosi libera e non condizionata. Questo non toglie che ciascun socio possa militare in uno schieramento politico ma che per correttezza non deve rivestire cariche sociali nella associazione. Ritengo che non mi si possa espellere come socio senza prima avere seguito una procedura regolamentata dal codice civile in materia delle associazioni non riconosciute e dallo statuto, cioè senza avermi preventivamente avvisato e poi diffidato, assegnandomi un termine, a pagare la tessera associativa”. La motivazione, o “pretesto” all’espulsione considerando che proprio questi ex soci hanno fondato il movimento “Progetto Alcamo” qualche giorno fa, sarebbe il mancato pagamento della quota associativa. Ma c’è da giurarci che da qui alle prossime settimane ancora qualcosa accadrà. In consiglio comunale già ci sono state molte novità solo nelle ultime settimane: l’addio di Marianna Vario a Sicilia Futura per approdare a sostegno della candidatura a sindaco di Alessandro Calvaruso, quella di Vito Lombardo che ha lasciato Abc per approdare al Movimento 5 Stelle dimettendosi contestualmente da esponente del civico consesso, ed ancora Franco Sciacca che è confluito nel Pd lasciando il movimento “Nuova Presenza”.