Alcamo: aggressione al Canalotto, svolta nelle indagini

Individuata l’auto dell’aggressore della minorenne nella zona di Alcamo marina al Canalotto. I carabinieri della Compagnia di Alcamo, guidati dal capitano Salvino Capodivento, hanno avuto modo di arrivare a questo risultato grazie al racconto della giovane vittima dell’episodio accaduto due giorni fa ma anche attraverso la raccolta delle immagini delle telecamere di videosorveglianza installate in zona da residenti e attività commerciali. Tutti i nastri sono stati presi in visione dagli inquirenti che stanno cercando anzitutto di risalire all’identità dell’aggressore. C’è pure un preciso identikit che è stato fatto dagli stessi militari dell’arma in base alla descrizione data dalla ragazzina. Quindi l’uomo potrebbe avere i giorni contati. Il fatto è accaduto per l’appunto sulla strada principale di contrada Canalotto. La minorenne, che ha sporto denuncia ai carabinieri, ha raccontato di essere stata affiancata da un’auto con a bordo tre persone. Uno di questi è sceso e l’avrebbe afferrata con violenza, tentando con diversi strattoni di farla salire nel mezzo con la forza. La diciassettenne invece sostiene di essersi riuscita a divincolare e da qui gli aggressori avrebbero desistito. Si torna quindi a parlare di aggressione a donne nella cittadina alcamese. E’ accaduto appena qualche mese addietro anche se lo scenario e le modalità erano ben diverse. Ad essersi consumate ben tre aggressioni nel centro storico. In quel caso, oltre al racconto delle vittime, sono state fondamentali anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza. I carabinieri sono infatti riuscire a risalire all’autore di queste aggressioni attraverso l’analisi dei nastri. Ad essere stato arrestato un rumeno di 23 anni che avrebbe agito non con l’idea di volere violentare le sue vittime ma per il puro gusto di terrorizzarle. Ora questo episodio accaduto ad Alcamo marina fa nuovamente salire la tensione in città. Da più parti, residenti e commercianti, è stato più volte denunciato che esiste un problema di devianza sociale nel territorio. A circolare fiumi di alcol e droghe che rendono incontrollabili certe reazioni dei giovani. Gli autori di questa tentata aggressione non hanno ancora un volto ma le indagini degli inquirenti sembrano essersi incanalate nel verso giusto. Molti sono gli elementi su cui i carabinieri possono lavorare, motivo per cui potrebbe anche a breve esserci delle importanti novità investigative sul caso.