Alcamo-Affidamenti e avvocatura, sequestro di atti al Comune

0
398

Le visite e l’acquisizione con relativo sequestro  di atti sono quasi quotidiane  al Comune di Alcamo. Determine e delibere vanno ad arricchire i voluminosi dossier sui quali da tempo hanno puntato gli occhi gli investigatori della Guardia di finanza, polizia e carabinieri, che agiscono su mandato della Procura di Trapani. L’attenzione sarebbe in particolare ora puntata sulla gestione dell’Ufficio legale e su atti con i quali sono stati conferiti incarichi di vario genere nel settore dei Lavori pubblici. E nella relazione annuale del responsabile della prevenzione della corruzione del Comune di Alcamo si legge che “tra le aree di rischio ulteriori” figurerebbe “l’Ufficio legale”. Nella relazione è scritto testualmente che la “gestione dell’avvocatura è stata costantemente oggetto di monitoraggio in relazione alle deliberazioni, al conferimento dei mandati per le liti attive e passive nonché per la gestione contabile dei pagamenti dei contributi unificati che è risultata in contrasto con le più elementari norme giuscontabilistiche, tutte oggetto di segnalazioni alle competenti autorità giudiziarie, ordinaria e contabile”. L’ avvocatura con lettere e documenti, inviati al segretario comunale,  ha sempre sostenuto la correttezza del proprio lavoro nel rispetto delle leggi e regolamenti. Nella relazione è scritto ancora che “talora il monitoraggio ha riguardato anche ipotesi di conflitto di interessi del dirigente dell’avvocatura comunale”.  Per quanto riguarda l’affidamento di lavori, servizi e forniture “sono state segnalate – è scritto nella relazione del responsabile della prevenzione della corruzione – che sono state segnalate a codesta autorità diversi episodi che hanno riguardato denunce all’autorità giudiziaria su possibili ipotesi di reato contro la Pubblica amministrazione”. Numerose sono le inchieste avviate dalla Finanza e dalla polizia per accertare eventuali reati e sembra oggi che ci sia un’accelerazione con il sequestro di atti, che hanno riguardato anche l’Ufficio tecnico. Attenzione puntata da chi indaga sul pagamento, nel settembre 2014, di una parcella ad un ex assessore per la redazione dei Piano particolareggiati di recupero di Alcamo Marina. Questione sollevata dagli altri tecnici incaricati che fino ad oggi non hanno ricevuto una lira. Diverse le inchieste, con sequestri di atti e interrogatori di impiegati e funzionari comunali, che sembrano in dirittura d’arrivo. Tanta carne al fuoco le cui conclusioni non sono prevedibili. Sul fronte delle inchieste si va dal rifugio dei cani di contrada Tre Noci alle due offerte per l’appalto, ancora bloccato, per il servizio del carro attrezzi, E ancora Lib lab, incarichi per il Paes, sequestro di decine di verbali delle riunioni della commissioni consiliari, movida selvaggia, gestione del servizio idrico e interruzioni per rotture con conseguenti affidamenti di lavori per le riparazioni, vicenda pedemontana, ritardi nella riscossione di crediti da parte del Comune, e poi le tante denunce del consigliere Alessandro Calvaruso tra cui una delle ultime, in ordine di tempo, quella sull’accesso agli atti ritenuti riservati da parte di un professionista privato. Procedimento relativo ad un immobile di Alcamo Marina.