Alcamo-Acqua, perché non si chiede l’intervento del prefetto?

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Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, ha deciso di chiedere al prefetto la requisizione dei pozzi privati per avere  più disponibilità di acqua per la distribuzione ai palermitani. Lo stesso Leoluca Orlando , quale presidente dell’Anci, chiederà alla Regione e allo Stato, la proclamazione dello stato di calamità poiché tanti Comuni sono a secco a causa della gravissima e perdurante siccità. Ad Alcamo alla grande sete da decenni ci si è fatta quasi l’abitudine e tra i cittadini lo stato d’animo è quello della rabbia repressa che ha il sapore della rassegnazione. Ora perché anche al Comune di Alcamo non si studia il modo di potere utilizzare  pozzi privati in modo da alleggerire il continuo prelievo al Bottino di acqua pagata a Siciliacque 0.69 centesimi a metro cubo più Iva. Ci si rende conto che trovare soluzioni è spesso difficile, ma è chiaro che i tentativi vanno fatti per cercare di ridurre i turni di erogazione. Stamane un alcamese, uno dei tanti, ha telefonato al Comune per sapere quando nella sua zona arriverà l’acqua. Una voce gentile ha risposto all’assetato alcamese di chiedere o all’ingegnere Anna Parrino o all’assessore Roberto Russo. Continuano dunque i disagi e il via vai continuo di autobotti e privati al Bottino, ovvero la metafora della città assetata. Così sono centinaia gli alcamesi che cercano di recuperare il prezioso liquido dai rubinetti del Bottino e manifestano il loro disappunto e amarezza.  Chiariamo una cosa. Nella redazione di alpa uno si raccontano i fatti.  Attenzione qui non si organizzano complotti contro chicchessia. Non si mettono in atto congiure contro il Palazzo  Si danno notizie. Se poi queste sono gradite o sgradite al potere la cosa non ci tocca più di tanto.  E la notizia di questo periodo è la difficoltà degli alcamesi per rifornirsi di acqua. E se è possibile perché non fare venire autobotti private che operano nei Comuni vicini?  Sabato pomeriggio in piazza Ciullo, il sindaco  Domenico Surdi affronterà questo spinoso problema. Mentre continua il silenzio dei partiti di opposizione così come dei sindacati e altro.