Alcamo. Acqua ogni tre giorni. Si ripete il tentativo

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Non soltanto le abbondanti piogge che hanno ridato fiato alle sorgenti ma anche la quantità di acqua che da Cannizzaro comincia ad arrivare al bottino, hanno spinto tecnici e amministratori comunali a tentare nuovamente l’erogazione idrica ogni tre giorni nella città di Alcamo. Un esperimento già tentato e che purtroppo è fallito ma che adesso, con le nuove fonti (il recupero di Cannizzaro e il pozzo di Billiemi), dovrebbe essere garantito. Si tenterà poi di di erogare l’acqua a giorni alterni ma qui sorgono altri problemi. Le condutture sono alquanto malridotte e in questa maniera la pressione quasi costante cui sarebbero sottoposte, richiederebbe seriamente il verificarsi di altre gravi rotture. Per adesso, comunque, si passa ai turni di tre giorni, diminuendoli, quindi, di 48 ore quelli rispettati fino a circa un mese fa. Un lasso di tempo accettabile per gli alcamesi, da sempre abituati ad avere molta pazienza per ricevere l’acqua pubblica a casa, ma pur sempre anacronistico rispetto ai livelli di una società civile del 2018. I turni sono stati ridotti, come ha spiegato l’assessore al servizio idrico integrato, Vito Lombardo, perché “le prove di pompaggio della sorgente idrica di Cannizzaro, potenziata e resa efficiente, cominciano a dare i loro frutti e, dunque un quantitativo maggiore di acqua, durante ogni prova, giunge al Bottino Comunale e conseguentemente – conclude con soddisfazione Lombardo – nelle case degli alcamesi”. I turni di attesa di tre giorni partiranno da domenica 25 Novembre la turnazione idrica cittadina passa da turni su 4 giorni a tre giorni settimanali. La città di Alcamo comincia quindi ad avere una maggiore quantità di acqua sia per il reperimento del pozzo di Billiemi, sorgente che sorge fra Partinico e San Giuseppe Jato, che per il recupero della sorgente di Cannizzaro, il cui mega progetto venne recuperato in extremis dal sindaco Bonventre prima che rassegnasse le dimissioni. A queste fonti si aggiungono il gruppo di sorgenti Dammusi, Mirto, Chiusa nonché Montescuro Ovest, quest’ultima sorgente gestita da Siciliacque e la cui acqua, circa 60 litri al secondo, viene acquistata dal comune di Alcamo.