Alcamese a 1.000 chilometri da Wuhan. Forte stress per Dalila e famiglia in ansia

Sono 4 o 5 gli alcamesi che per motivi di lavoro o di studio vivono in Cina. Con il diffondersi del CoronaVirus si sono messi in contatto con l‘Ambasciata italiana per avere assistenza ed eventualmente rientrare in Italia. Tra questi una venticinquenne laureatasi due anni fa all’università Kore di Enna in lingue e culture moderne, Cinese e Inglese. Dalila Adragna si trova a Chengdo, città che sorge in linea d’aria a poco più di mille chilometri da Wuhan, la metropoli divenuta spettrale a causa dell’epidemia che finora ha causato circa 170 morti su oltre 7.800 contagiati. Il virus si trasmette più velocemente della SARS ma è meno letale come percentuale. La giovane Dalila, diplomatasi al liceo scientifico Giuseppe Ferro prima di cominciare la carriera universitaria alla Kore, è ospitata da una famiglia cinese. Aveva raggiunto l’estremo oriente ai primi di ottobre per insegnare inglese e contemporaneamente perfezionare il cinese.

La ragazza, seppur a oltre mille chilometri dall’epicentro del CoronaVirus, sta attraversando momenti di elevato stress, di preoccupazione e anche di paura. Indossa costantemente la mascherina e cerca di entrare in contatto con meno persone possibili. In questi ultimi tempi ha avuto modo di viaggiare in altre città come Chongqing e Kunming e anche lì si avverte una netta situazione di allarme. La famiglia, da Alcamo, sta cercando in tutte le maniere di farla rientrare e sembra che tutto sia oramai pianificato per riuscire nell’intento. La venticinquenne dovrebbe imbarcarsi su di un volo diretto a Roma ed atterrare a Fiumicino sabato uno febbraio.

I diplomatici dell’ambasciata italiana sostengono che la ragazza alcamese non dovrebbe poi essere sottoposta ai canonici 14 giorni di quarantena ma che, durante il volo, subirà la misurazione della temperatura e altri controlli. I genitori assicurano che, qualora la figlia non dovesse essere posta in quarantena dalle autorità, saranno loro ad attivare tutta una serie di precauzioni. Non è la prima volta che Dalila Adragna raggiunge la Cina. Era anche capitato con un viaggio universitario ma in un altra città e quando non si temeva alcuna epidemia. Adesso tutto è più preoccupante e papà Biagio e mamma Antonella stanno vivendo momenti grande ansia.