Alberi pericolanti, mappa del Comune di Alcamo

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E’ allarme per il rischio di crollo di alcuni alberi nel territorio alcamese. Il recente crollo del grande Pino d’Aleppo posizionato nell’area antistante la scuola elementare Montessori, che fortunatamente non ha causato danni a cose o persone, ha fatto scattare il codice rosso per molti altri alberi similari posizionati in diversi punti del paese, sia in centro che in periferia. A porre in evidenza il pericolo è stato il Settore dei Servizi tecnici del Comune, guidato dall’ingegnere Anna Parrino, che ha già effettuato una ricognizione mappando le cosiddette aree a rischio: ad essere stati segnalati 15 Pini in zona Villaggio Regionale, altri 2 in via Maria Riposo, altrettanti in via Segretario Carollo; e poi ancora un cipresso ubicato in via Ugo Foscolo, mentre è stata evidenziata la necessità anche di estirpare 10 alberi di viale Europa per l’apertura dei nuovi varchi per la sicurezza degli attraversamenti pedonali e carrabili, con la contestuale chiusura di molti dei varchi esistenti. Intanto in questi giorni è montata la polemica proprio attorno al crollo dell’albero alla scuola Montessori. Molti genitori si lamentano della scarsa sicurezza garantita dal Comune. Attraverso facebook lo stesso dirigente del Comune di Alcamo vuole sgombrare il campo dalle polemiche: “Con il Corpo Forestale – precisa la Parrino – abbiamo definitivamente verificato che la causa del crollo del Pino d’Aleppo alla Scuola Montessori non è direttamente correlabile ad eventuale taglio di radici, che comunque il direttore dei lavori e la ditta esecutrice dei lavori di sistemazione del piazzale hanno escluso con formulari alla mano”. Secondo il referto della forestale a seguito del sopralluogo è stata ravvisata la necessità di provvedere al taglio degli alberi per la pubblica incolumità avendo gli stessi superato il periodo di maturità, ciò a prescindere dall’eventuale taglio più o meno esteso dell’apparato radicale di superficie”. La resistenza meccanica dell’apparato radicale del Pino d’Aleppo, e degli alberi in genere, dipende dal tipo di terreno. Nella fattispecie l’apparato radicale dei Pini d’Aleppo non era idoneo per la stabilità degli alberi, in relazione alla consistenza del terreno ed all’altezza degli stessi commisurata all’ampiezza di chioma”. La Forestale ha inoltre precisato che non è possibile preventivare se un albero, esaminato o fotografato, potrà schiantarsi oppure no, consigliando l’abbattimento di soggetti maturi quando possono creare allarme sociale come successo alla scuola Montessori. Proprio per tale segnalazione il comune ha provveduto a segnalare quali sono gli alberi maturi che quindi possono essere a serio rischio di crolli. “Prima di procedere – ha aggiunto la Parrino – si è deciso di confrontarci con le associazioni ambientaliste operanti ad Alcamo e con i cittadini che hanno interesse alla questione. La riunione è fissata per domani alle 16 presso i locali del Settore Servizi tecnici e gestione del territorio in via Senatore Parrino”.