L’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ha pubblicato il decreto con cui assegna gli incarichi ai dirigenti scolastici a partire dal 1° settembre, definendo l’organizzazione delle scuole per l’anno scolastico 2025/2026. Il provvedimento, firmato dal direttore generale Giuseppe Pierro, prevede conferme, trasferimenti all’interno dell’isola e mobilità tra regioni, con l’obiettivo di garantire continuità gestionale e didattica.
Molti dirigenti sono stati confermati nelle sedi già assegnate, in coerenza con i risultati ottenuti e le progettualità in corso: tra le conferme spiccano quelle di Giuseppe Paolo Allegro al “Ferro” di Alcamo, Ignazio Monticciolo al “Nunzio Nasi” di Trapani, Angelo Nasca al “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Partinico, Maria Parrinello al “Garibaldi – Pipitone” di Marsala, Francesca Pellegrino al “Dante Alighieri” di Valderice, Anna Maria Sacco al “Montalto – Umberto di Savoia” di Trapani e Salvatore Vultaggio al “Giuseppe Montalto” di Misiliscemi.
Sul fronte dei trasferimenti regionali, al “Bagolino” di Alcamo subentra Antonella Vaccara, trasferita da Carini. Altri spostamenti riguardano Claudia Notaro da Carini al “Giovanni XXIII” di Terrasini, Serafina Di Rosa si sposta da Favignana a Marsala, al suo posto Maria Donatella Ingardia proveniente da Palermo, Maria Luisa Asaro da Marsala al “Ferrara” di Mazara del Vallo e Vita D’Amico da Palermo al Calvino di Trapani.
Rilevanti anche i movimenti interregionali: la castellammarese Marina Fausto, che arriva dalla Lombardia, guiderà l’Istituto comprensivo di San Giuseppe Jato, Giuseppina Giacalone dal Piemonte viene trasferita a Carini, e Giuseppe Ferina, anch’egli dal Piemonte, dirigerà l’I.C. di Camporeale.
Le operazioni di mobilità, coordinate con gli altri Uffici Scolastici Regionali, mirano a rafforzare la qualità della rete scolastica siciliana, che si prepara a ripartire con stabilità e professionalità fin dal primo giorno di scuola. Tuttavia, non mancano i malumori: sono già stati annunciati diversi ricorsi contro il decreto, ritenendo le decisioni assunte non coerenti se non illegittime.