Ajello prosciolta, Pugliesi farà ricorso. Sempre in piedi l’iter della Giunta per le Elezioni

La decisione del GIP di Sciacca di accogliere la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura per l’accusa di falso ai danni di Piera Aiello, deputata nazionale del Movimento 5 Stelle, non modifica l’iter che la Giunta per le Elezioni  dovrà seguire per confermare o meno il seggio della partannese a Palazzo Montecitorio. Certo è che il rinvio a giudizio della Ajello avrebbe potuto influenzare notevolmente il giudizio dell’organo che si occupa di convalidare l’elezione dei deputati ma allo stato attuale rimangono in piedi le possibilità di subentro alla Camera, al posto della pentastellata, dell’alcamese Tiziana Pigliesi.

L’esponente del centro-destra, di professione avocato, ha sempre ribadito la non veridicità di quel certificato elettorale rilasciato dal comune di Partanna e necessaria alla candidatura di Piera Aiello. Secondo la Pugliesi la deputata belicina non sarebbe iscritta nelle liste elettorali di quel Comune. La giunta per le elezioni dovrà quindi lavorare su tale direttrice ma anche su un’altra irregolarità confermata dalla stessa parlamentare pentastellata, ex testimone di giustizia.  E’ stato disatteso infatti il decreto legislativo del 1993 che disciplina il cambiamento di generalità per la protezione di chi collabora con la giustizia. Una persona ammessa al programma, come la Aiello appunto, può utilizzare le precedenti generalità soltanto con l’autorizzazione della Commissione Centrale del Viminale, autorizzazione che nella fattispecie non c’è stata.

La Procura della Repubblica di Sciacca, prima di chiedere l’archiviazione, aveva iscritto nel libro degli indagati non soltanto la deputata partannese ma anche Rosario Sanfilippo, responsabile dell’ufficio elettorale del comune belicino. Anche per lui il GIP ha deciso di non procedere. Sulla decisione, comunque, Tiziana Pugliesi ha preannunciato ricorso.  Insomma la vicenda andrà avanti ma bisogna specificare che, comunque vadano  l’aspetto penale e il reato di falso, il ricorso amministrativo pendente innanzi alla Giunta per le Elezioni farà la sua strada: mira alla declaratoria di incandidabilità della Aiello.