Si sono concluse le indagini preliminari della Procura della Repubblica di Marsala a carico di un giovane cittadino egiziano, richiedente asilo di 23 anni, formalmente accusato di lesioni personali aggravate e porto abusivo d’armi od oggetti atti ad offendere.
L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato al giovane, incensurato e nato nel 2002, al termine di un’attività investigativa condotta congiuntamente dalla Polizia di Stato del Commissariato di Marsala e dalla Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura.
I fatti contestati risalgono alla tarda serata dello scorso 4 settembre in Piazza Piemonte e Lombardo, e riguardano una violenta aggressione con arma da taglio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 23enne egiziano è ritenuto responsabile di aver ferito gravemente un altro cittadino straniero, originario del Sudan, al culmine di un banale diverbio verbale.
La lite, degenerata improvvisamente, ha visto l’egiziano estrarre e utilizzare un coltello a serramanico con una lama di circa 10 centimetri, che deteneva illecitamente occultato nella tasca dei pantaloni. La vittima è stata raggiunta da più fendenti al corpo, riportando gravi ferite lacero-contuse al braccio, avambraccio, spalla e fianco sinistri. È stato necessario l’immediato intervento dei sanitari del 118.
Gli investigatori della Polizia di Stato di Marsala, coordinati dalla Procura locale, sono riusciti in breve tempo a identificare il presunto aggressore e a raccogliere gli elementi probatori che ne hanno comprovato il coinvolgimento nell’assalto.
Con la notifica dell’avviso, si chiude la fase delle indagini e si apre il percorso che potrebbe portare al rinvio a giudizio dell’indagato.