Acqua, perdite a decine. In 18 mesi quasi esaurite le somme dell’accordo-quadro triennale

Stanno per prosciugarsi, tanto per restare in argomento, i fondi dell’appalto relativo alla “manutenzione ordinaria delle reti idrica e fognaria tramite accordo quadro”. Interventi per circa 315.000 che sarebbero dovuti andare avanti per tre anni, a partire dall’aggiudicazione della gara avvenuta nel febbraio del 2019.

Tantissime e anche difficoltose le riparazioni effettuate dalla Frustieri Costruzioni di San Cipirello e, nel giro di poco più di un anno e mezzo, le somme dell’accordo-quadro sono quasi terminate. Rimangono poche migliaia di euro. Il risultato è che la direzione comunale del servizio idrico integrato non sa più a che santo votarsi, vale a dire in quale zona e su quale conduttura far intervenire l’impresa sancipirellese.

Inoltre intoppi amministrativi e lentezze burocratiche hanno ulteriormente messo in ginocchio la rete idrica cittadina. Le perdite d’acqua si contato a decine, alcune sono diventate più che storiche mentre atre nuove spuntano come i funghi. Gli alcamesi segnalano e protestano mentre la Frustieri Costruzioni non riceve da tempo alcuna richiesta di intervento da parte del comune di Alcamo.

Un appalto, le cui somme sono oramai quasi azzerate, che meriterebbe o un incremento immediato alla stessa azienda oppure, meglio ancora, la predisposizione di una nuova gara. Il fatto è che però, in un periodo di vacche magre e soprattutto alla luce di una previsione che parlava di accordo-quadro triennale, bisognerebbe intervenire su DUP e bilancio per recuperare la disponibilità finanziaria. Una direttrice che l’assessore Vito Lombardo dovrebbe seguire in maniera rapida e con le idee chiare.

Nel frattempo il prezioso liquido si disperde in enorme quantità: uno schiaffo alle famiglie di alcamesi che fanno salti mortali per sbarcare il lunario e per pagare, perché no, le bollette che il comune di Alcamo emette per l’erogazione dell’acqua.