Accorpamenti e trasferimenti, ospedali ridisegnati per emergenza Covid. Protesta ad Alcamo

L’emergenza covid sta costringendo i vertici della sanità di
operare scelte talvolta impopolari pur di garantire il diritto alla
salute a quante più persone possibili. Per fare ciò i vertici
aziendali hanno disposto il trasferimento immediato di tutto il
personale del reparto di pneumologia del Sant’Antonio Abate al
Paolo Borsellino di Marsala. La disposizione è stata diramata ieri e inviata ai direttori di tutti gli ospedali della provincia. Sempre nel noscomio trapanese finiranno insieme, temporaneamente,
neurolgia con stroke unit e medicina.

Il potenziamento del covid-hospital marsalese provocherà anche novità e tagli negli altri presidi del territorio. Al ‘San Vito e Santo Spirito’ di Alcamo, per esempio, la cardiologia sarà accorpata dal reparto di medicina. I posti-letto e il personale verranno messi in comune. A Salemi saranno unificate Geriatria/Medicina e riabilitazione, all’Abele Ajello di Mazara del Vallo accorpamento fra neurologia e medicina. Il documento dell’ASP invita i vari direttori di presidio e primari di reparto a non considerare tali provvedimenti penalizzanti o riduttivi della loro autonomia gestionale bensì contingenti all’attuale situazione emergenziale.

Ad Alcamo, però, le novità riguardanti l’ospedale hanno generato le prime proteste. Da lunedì mattina un comitato pro spedale, formato da cittadini e personale in stato di agitazione e capitanato dall’ex primario di cardiologia Enzo Borruso, allestirà un sit-in nello spazio antistante il nosocomio contro gli accorpamenti di reparti già carenti e contro lo spostamento di personale verso Marsala. Il comitato invita la cittadinanza di Alcamo Castellammare del Golfo e Calatafimi a partecipare alla protesta.