A San Vito sventolano le 5 vele di Guida Blu

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Il comune è impegnato inattività di valorizzazione del patrimonio ambientale per recuperare aree naturalistiche e preservarle. Alcune aree urbane sono state chiuse al traffico, le zone a traffico limitato sono sempre più ampie, l’adozione del PUDM – Piano di Utilizzazione del Demanio Marittimo – ancora l’unico Comune in Sicilia ad averlo adottato, è una garanzia per la libera fruizione delle spiagge. Un ulteriore impegno è nella volontà espressa di adottare, dopo il progetto di Baia Santa Margherita, il progetto di valorizzazione del sito naturalistico di Cala Mancina. Un’area di pregio, ricca di biodiversità, che rappresenta la storia dei primi insediamenti abitativi nella costa sanvitese. Queste le motivazioni che hanno portato le 5 vele a San Vito Lo Capo, la sola tra le località siciliane insieme a Santa Marina di Salina, in provincia di Messina, a meritarsi ancora una volta l’ambito riconoscimento.

Sono 21 le località italiane -14 marine e 7 lacustri – nelle quali quest’anno sventolano le Cinque Vele della classifica di Guida Blu, curata da Legambiente e dal Touring Club Italiano, che vengono assegnate a quelle località che sono riuscite ad offrire vacanze da sogno e di qualità, grazie alla gestione sostenibile di un territorio d’eccellenza, alla salvaguardia del paesaggio, ai servizi offerti nel pieno rispetto dell’ambiente e all’enogastronomia di alto livello.

Grande soddisfazione per i due comuni, che da anni si confermano ai vertici della classifica della Guida Blu è stata espressa da Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente Sicilia. “Infatti, – sottolinea – se raggiungere la vetta è complicato, lo è ancor di più mantenerla negli anni. È il segno di una idea evoluta di sviluppo. A San Vito e a Santa Marina di Salina – spiega- hanno compreso che tutelare l’ambiente è il modo più efficace per migliorare l’offerta turistica, ma anche la qualità della vita dei propri cittadini. Speriamo- conclude Fontana – che questa idea possa davvero servire come esempio per i troppi comuni turistici siciliani che puntano ancora su un’idea vecchia e superata di sviluppo turistico”. Quattro le siciliane che ottengono 4 Vele: Noto (Sr), Leni (Me), Favignana (Tp) e Lampedusa e Linosa (Ag).

E per chi non fosse d’accordo con la classifica di Guida Blu,  ha la possibilità di votare la “propria” spiaggia più bella attraverso il web entro il prossimo 23 luglio: Legambiente lancia anche quest’anno l’invito a scegliere e segnalare, attraverso il suo sito internet – www.legambiente.it/lapiubella – e sui social network con #laspiaggiapiùbella, la spiaggia più bella d’Italia per individuare i dieci lidi più affascinanti, caratteristici e speciali del Belpaese, quelli che hanno fatto della bellezza la propria principale risorsa. Insieme al nome della spiaggia l’associazione ambientalista invita anche a motivarne la scelta, perché la bellezza non è solo un dato estetico.

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