Stato ‘farlocco’ tra i ghiacciai del Polo Sud, alcamese il presidente. Arrestato assieme alla moglie

Luogotenente Generale e Presidente di uno stato che non esiste e che ‘galleggia’ fra i ghiacciai dell’Antartide. E’ l’alcamese Damiano Bonventre, 71 anni, ex ufficiale commissario nel corpo militare della Croce Rossa Italiana, che è stato arrestato  per truffa, fabbricazione e possesso di documenti falsi validi per l’espatrio, riciclaggio. La capitale della fantomatica nazione sarebbe la città di Sant’Anna mentre le rappresentanze legali si trovano a Lugano, in Svizzera, e a Malta. E’ stata la procura di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri, a disporre la maxi-operazione che è stata eseguita dai poliziotti della questura di Catanzaro in collaborazione con la direzione centrale polizia di prevenzione e le questure di Cosenza, Genova, Lucca, Perugia, Padova, Teramo e Trapani. Tredici le misure cautelari disposte di cui 12 per gli arresti domiciliari di Bonventre ma anche della moglie, Liliya Koshuba, nata in Uzbekistan e residente ad Alcamo. Stessa misura per altri 10 indagati fra Todi, Venezia, Livorno, Sestri Levante, Imperia, Teramo, Catanzaro, Cosenza, Squillace e Cropani.

Fra i trenta indagati che non hanno ricevuto alcuna misura, ci sarebbe anche l’avvocato alcamese Saro Lauria, legale di Bonventre nel procedimento civile legato alla nascita proprio dell’associazione ‘Stato Antartico di San Giorgio’ sulla quale si è espresso il tribunale di Napoli. Il valente avvocato alcamese, citato come indagato da alcune testate giornalistiche calabresi, non ha comunque ricevuto alcuna comunicazione e nemmeno avviso di garanzia. “Chiederò alla procura di Catanzaro – ha detto – cosa c’entri il mio nome fra i trenta indagati e come sia finito ai giornali”. Tra le persone coinvolte nell’inchiesta anche un generale della Guardia di Finanza e un maresciallo dei carabinieri in pensione.

Secondo l’accusa Damiano Bonventre e la moglie, assieme ad altri, avrebbero strutturato un sistema in grado di costruire documenti e di accreditarsi utilizzando un’entità statuale creata ad hoc, lo “Stato Teocratico Antartico di San Giorgio”, dotato di autonoma sovranità, per eludere il fisco e realizzare molteplici truffe. Gli appartenenti all’organizzazione erano anche esentati dall’effettuare il vaccino contro il Covid.  All’operazione, denominata “L’isola che non c’è”, ha preso parte anche la Digos di Catanzaro. Fu proprio quest’ultima, il 29 aprile scorso, ad arrestare una coppia in possesso di marjuana, nella loro abitazione. Agli agenti i due si presentarono come ministri del fantomatico stato, adducendo immunità diplomatiche.

Il sovrano stato antartico di San Giorgio nacque, secondo la sua pagina facebook, il 29 settembre 2011 in mezzo al nulla dei ghiacciai del Polo Sud. Per i magistrati calabrese, San Giorgio esiste solo come associazione per delinquere con lo scopo di commettere una serie indeterminata di reati ai suoi abitanti. I membri dello stato indipendente, guidato dall’alcamese Damiano Bonventre, non solo si riconoscevano alte cariche istituzionali, ma producevano documenti d’identità e titoli nobiliari a chi ne facesse richiesta, in cambio di cospicue somme di denaro.